Pubblicità

Mangiato pesante? Evita pisolino e ammazzacaffè

Ci sono abitudini dure a morire: quelle dell’amaro o della pennichella dopo un pasto troppo sostanzioso sono tra queste.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti
Indigestione pisolino ammazzacaffè

Ci sono alcune abitudini dure a morire: quelle dell’amaro o della pennichella dopo un pasto troppo sostanzioso sono tra queste. Niente di più errato. Ecco invece che cosa fare.

C’è chi spera di alleggerire la digestione finendo un pasto luculliano con caffè e ammazzacaffè e c’è chi, preso dalla sonnolenza postprandiale, si accascia inerme su una poltrona o, peggio ancora, va a farsi un pisolino a letto.

Due abitudini da dimenticare: al posto di aiutare, non fanno che peggiorare la sensazione di pesantezza allo stomaco e rallentano la digestione.

Caffè e digestivo

Sebbene sia una consuetudine molto diffusa e possa gratificare il palato, chiudere il pasto con il caffè non è la miglior cosa da fare, specie se si è mangiato molto.

Il caffè, infatti, non aiuta una digestione già difficile e, anzi, favorisce eventuali sintomi da reflusso acido.

Lo stesso può dirsi del bicchierino di “digestivo”, specie se abbiamo accompagnato i piatti con il vino.

L’alcol aumenta l’acidità gastrica, già abbondante per l’eccesso di cibo, aumentando quella sensazione di bruciore che va su e giù.

Quattro passi invece di sonnecchiare

È vero che dopo aver esagerato con il cibo ci si sente insonnoliti e privi di energie, ma stare a oziare semisdraiati, o addirittura dormirci sopra, rallenta il transito nello stomaco.

In più, la posizione orizzontale favorisce la risalita di acido verso l’esofago.

La cosa più salutare è, al contrario, fare una passeggiata a passo tranquillo. Oltre a favorire lo svuotamento gastrico, l’attività fisica aiuterà anche a smaltire tutte le calorie in eccesso che abbiamo introdotto.

E, in ogni caso, prima di andare a dormire è sempre meglio attendere due/tre ore, tempo necessario perché la maggior parte degli alimenti ingeriti passino dallo stomaco all'intestino.

E il giusto rimedio in farmacia

Se oltre a sentirci un bel mattone sullo stomaco abbiamo gonfiore e una sensazione di bruciore, allora possiamo aiutarci anche con alcuni efficaci rimedi da automedicazione.

Quando i bruciori compaiono sporadicamente, in occasione di pasti troppo abbondanti o a base di cibi speziati, o per aver mangiato troppo in fretta, e non sono presenti altri disturbi, gli antiacidi costituiscono un pronto rimedio.

Neutralizzano l'iperacidità gastrica facendo scomparire il bruciore e, spesso, anche i rigurgiti.

Tra i rimedi disponibili quelli a base di bicarbonato hanno un effetto rapido e alleviano presto i disturbi, lasciandoci più disponibili a fare quattro passi che, comunque, non andrebbero tralasciati.

Eugenio Bubo

CHIEDI ALL'ESPERTO

Hai bisogno di un consiglio? Un team di esperti è a tua disposizione per consulti online gratuiti e anonimi. Chiedi ai nostri esperti per avere risposte sulla tua salute. Le domande saranno pubblicate in forma anonima. Per inviare le tue domande registrati o effettua il login qui .

Samanta mazzocchi Samanta Mazzocchi
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

CONSULTA IL TEAM DI ESPERTI

VIDEO

Acidità di stomaco dopo aver mangiato: che fare?

Acidita di stomaco dopo mangiato

Può essere occasionale e spesso è legata a un pasto ricco di grassi. Ecco i consigli del farmacista

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Sette trucchi per digerire meglio

  • Digerire pranzo stress

    Mangia con calma

    La fretta è il peggior nemico della digestione. Meglio prendersi il tempo necessario per mangiare e masticare con calma, boccone dopo boccone. Meglio evitare quindi il panino ingurgitato in fretta e furia al bancone del bar perché è il modo migliore per sentirlo andare su e giù per tutta la giornata. Se possibile, nella pausa pranzo, vanno evitate anche le fonti di stress. Quindi niente discussioni di lavoro, almeno a tavola.

  • Digestione pantaloni

    Evita le cinture che “strizzano” la vita

    Almeno un merito la tanto vituperata moda dei pantaloni “a vita bassa” ce l’ha: lascia libero lo stomaco da inutili costrizioni, facendo appoggiare le cinture o fasce sui fianchi. Chi invece preferisce vestirsi in modo più classico deve orientarsi verso tagli più morbidi e tessuti meno rigidi. E le donne che indossano gonne o shorts e collant dovrebbero evitare di posizionare gli elastici proprio all’altezza dell’ombelico.

  • Digerire fritto

    Stai lontano dai cibi grassi

    Fritti e condimenti a base di burro sono tra gli alimenti più difficili e lunghi da digerire. Lo stomaco deve lavorare un bel po’ prima di riuscire a smaltirli. Chi soffre di problemi digestivi deve quindi evitare, a pranzo e a cena, di mettere troppi grassi nel piatto.

  • Pennicchella digestione

    No alla pennichella

    Dopo un pranzo abbondante, a volte anche dopo un pasto leggero, viene l’abbiocco. Non è nulla di grave: il sangue scorre copioso verso lo stomaco, per favorire la digestione, e diminuisce l’afflusso al cervello. Stanchezza, spossatezza, palpebre abbassate sono un fenomeno naturale. Meglio evitare però la classica pennichella se si fa fatica a digerire perché la posizione orizzontale e il sonno non facilitano il lavoro dello stomaco.

  • Acqua digestione

    L’acqua frizzante non serve

    C’è chi pensa che l’acqua gassata aiuti a digerire. Sarebbe bello, ma in realtà è soltanto un’impressione. L'anidride carbonica non ha alcuna proprietà digestiva: le bollicine si limitano a dilatare lo stomaco, favorendo l'espulsione del gas. Ma questo non certo è sinonimo di digestione.

  • Digestione freddo

    Niente sbalzi di temperatura dopo mangiato

    Anche il classico colpo d’aria allo stomaco, così come il tuffarsi in acqua, subito dopo un pasto è un deterrente alla digestione. Il freddo è un ostacolo al lavoro dello stomaco e se per alcune fortunate persone non cambia nulla, per quelli che soffrono di difficoltà digestive può rappresentare un problema.

  • Antiacido

    Un antiacido all’occorrenza

    Se dopo il pasto insorgono bruciori e dolori allo stomaco è molto probabile che ci sia un problema di iperacidità gastrica. Niente di grave, se succede di tanto in tanto. Nella gran parte dei casi può bastare un antiacido, di quelli che si comprano in farmacia senza ricetta medica. Si tratta di sostanze che reagiscono con l'acido cloridrico, neutralizzandolo. Si presentano sotto forma di compresse o granulati, come per esempio i preparati a base di carbonato di calcio e di magnesio. Neutralizzano rapidamente l'iperacidità e sono rimedi efficaci per facilitare la digestione.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su