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Mal di testa da week end

Se insorge nel fine settimana è una vera rogna. Ecco come affrontarlo.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 9 minuti
Mal di testa weekend consigli

A volte insorge durante il fine settimana, proprio quando si vorrebbe dedicare un po’ di tempo alla famiglia e a se stessi. Ecco come possiamo combatterlo.

Finalmente venerdì. Per molti una benedizione, per qualcuno l’inizio di ore di biblica passione. Per chi soffre di cefalea da week end l’arrivo della pausa settimanale può essere l’inizio di un vero calvario, che impedisce di godere meritati momenti di riposo e svago.

I primi fastidi di solito si fanno sentire già al risveglio del sabato. Testa pesante, senso di costrizione, difficoltà a concentrarsi, talvolta anche a tollerare luce e rumori.

Così il fine settimana fuori porta diventa un strazio, giocare con i figli una fatica, fare shopping o uscire a cena uno sforzo di cui si farebbe (e, spesso, si fa) volentieri a meno.

Ma perché questa forma capricciosa di mal di testa arriva proprio quando le circostanze esterne dovrebbero favorire un maggior benessere e l’approccio alle situazioni dovrebbe essere più rilassato e positivo del resto della settimana?

Le cause da fine settimana

Posto che una reale spiegazione del fenomeno ancora manca e che l’effettivo impatto dei possibili eventi scatenanti può variare molto da persona a persona, l’idea generale è che a promuovere questo tipo di cefalea sia soprattutto il cambiamento di ritmi e abitudini associato al fine settimana.

Così, se per qualcuno è lo stress e la concitazione dei giorni lavorativi a indurre cefalea tensiva o a slatentizzare una forma emicranica, per altri è il venir meno delle continue sollecitazioni a procurare cerchio alla testa e dolore diffuso.

Sonno e caffè

A volte basta davvero poco per risvegliarsi storditi, ritrovandosi poi rallentati e infastiditi durante tutto il resto della giornata. Un’ora o due di sonno in più rispetto al solito o un dormiveglia protratto e incerto, per esempio, possono rivelarsi più controproducenti che utili se si tende a soffrire di questo tipo di mal di testa.

Un buon caffé potrebbe aiutare, ma non tutti ne tengono conto. Anzi, in molti casi è proprio la sua mancanza, voluta o casuale, all’origine del dolore: se lo si beve abitualmente durante la settimana, magari in grandi quantità, e lo si evita per “compensazione” nel week end, l’insorgenza di una cefalea da astinenza di caffeina, è quasi assicurata.

Le ragioni alla base del mal di testa da fine settimana, tuttavia, possono anche essere molto più scontate e banali.

Le insidie degli svaghi, in città e fuori porta

Una serata in discoteca o con gli amici protratta più a lungo del dovuto; qualche bicchiere di troppo, soprattutto se non si è abituati a bere alcolici; una cena abbondante o con cibi inusuali, indigesti o a cui si può essere intolleranti; un pranzo domenicale troppo ricco; una vita sociale particolarmente intensa che, anche se piacevole e desiderata, rischia di risultare più faticosa della routine settimanale consolidata.

Una cefalea più o meno intensa e ricorrente può, poi, colpire chi ha l’abitudine di lasciare la città per concedersi un paio di giorni di pausa al mare, in montagna o in città d’arte, soprattutto se per raggiungere la destinazione scelta sono necessari spostamenti in auto, treno o aereo di alcune ore.

In questo caso, al di là della fatica e degli eventuali inconvenienti del viaggio, è soprattutto il cambiamento di ritmi, alimentazione, temperatura, quota e ambiente a incidere negativamente sul benessere individuale.

Un altro fattore che può scatenare facilmente il mal i testa è l’attività fisica, da molti praticata in misura eccessiva nel week end per far pace con la tendenza alla sedentarietà del resto della settimana. O più semplicemente per approfittare, soprattutto nella bella stagione, delle ore finalmente libere per lunghe nuotate, passeggiate, corse o gite in bicicletta che in altri momenti non si avrebbe tempo e modo di fare.

Qualche consiglio per evitarlo

Oltre che per il malessere estemporaneo e oggettivo, la cefalea da week end va contrastata perché impedisce di recuperare energie fisiche e mentali, di ricaricarsi emotivamente e di arrivare al lunedì successivo nelle migliori condizioni per affrontare una nuova settimana densa di incombenze e impegni. Come fare?

Sul fronte della prevenzione non esiste una soluzione valida per tutti, ma alcuni consigli di carattere generale possono sicuramente aiutare.

Innanzitutto, dal momento che il primo motore della cefalea da week end è il riassetto psicofisico associato al cambiamento di stile di vita, per tutelarsi da fastidi bisogna cercare di uniformare attività svolte, orari dei pasti, ritmi sonno-veglia e approccio generale al mondo esterno.

È importante quindi ridistribuire in modo equilibrato i carichi di lavoro e il numero di impegni professionali, sociali e familiari nei sette giorni della settimana, evitando, per esempio, di scapicollarsi dal lunedì al venerdì per ritrovarsi con il sabato libero, ma sfiniti e in balia del mal di testa. Meglio rinunciare a qualcosa, se possibile, o rimandare il rimandabile direttamente al fine settimana.

Che sia poco, troppo, frammentato o mal distribuito nell’arco delle 24 ore, il sonno è un elemento cruciale nell’insorgenza della cefalea da week end. Qui il suggerimento è mantenere orari costanti, coricandosi e alzandosi sempre più o meno alla stessa ora, anche se il sabato e la domenica mattina non se ne avrebbe una reale necessità.

Può sembrare uno sforzo inutile, ma spesso è il rimedio migliore per evitare di soffrire e riuscire sentirsi in forma durante la giornata. Ma se c’è una festa in programma? Sarebbe sciocco rinunciare: se l’occasione è desiderata, il mal di testa postumo sarà accettato con un’indulgenza e i rimedi per sedarlo quando dovesse eventualmente insorgere, comunque, non mancano.

Passando al cibo, è noto che molti alimenti, anche apparentemente innocui, possono scatenare attacchi di mal di testa talvolta severi. Se il disturbo settimanale compare dopo pranzi o cene tra amici o al ristorante, all’origine potrebbero esserci formaggi stagionati o fermentati, uova, molluschi, selvaggina, hot dog e altri insaccati, cioccolato, glutammato. Ma anche banane, agrumi, fichi, fragole, avocado, pomodori, cipolla e crauti.

Ciascuno dovrà, poi, fare attenzione a eventuali intolleranze individuali, ricordando che possono insorgere spontaneamente anche in età adulta. Ultima raccomandazione: non eccedere con le quantità che, se eccessive, procurano un banale, ma fastidioso, mal di testa da cattiva digestione sperimentato un po’ da tutti, di tanto in tanto.

Via libera alle tecniche di rilassamento

Se durante la settimana lavorativa il livello di stress è elevato può essere il caso di adottare strategie di rilassamento specifiche per cercare di ridurlo, in modo che il fisiologico calo di tensione del fine settimana sia meno drastico e la cefalea non compaia.

La scelta è ampia: dallo yoga alla riflessologia plantare, dall’agopuntura al re-birthing, dai massaggi all’attività fisica, straordinaria valvola di sfogo per la tensione se eseguita con piacere e costanza e senza strafare.

Agire subito è essenziale

Quando, invece, il sabato è ormai arrivato e il mal di testa inizia a far capolino per evitare di veder distrutti i programmi del week end non resta che cercare di sedarlo nel modo più rapido ed efficace. Fortunatamente, questa forma di cefalea tende a rispondere meglio di altre a rimedi semplici e accessibili come i farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) acquistabili in farmacia senza ricetta.

Ciò che conta è non aspettare nella speranza, mai soddisfatta, che la situazione migliori da sé. Contro il mal di testa bisogna sempre agire presto per evitare che gli stimoli iniziali sollecitino altri recettori del dolore, amplificando i sintomi e riducendo le possibilità dell’eventuale farmaco assunto in seguito di riuscire a offrire un reale sollievo.

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Rosanna Feroldi

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Mal di testa: le mosse giuste per mandarlo via

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Consigli utili sull'uso dei farmaci analgesici. Intervista al farmacologo Corrado Giua.

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Mal di testa: le cause che non ti aspetti

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    Dopo uno sforzo fisico eccessivo

    Si chiamano anche cefalee da sforzo e colpiscono soltanto le persone predisposte. In alcuni casi è sufficiente una corsetta al parco per scatenare il dolore. Altre volte insorge quando ci si sottopone a una fatica a cui non si è abituati. È tipico il caso di chi fa una vita sedentaria e deve fare uno sforzo inusuale, come per esempio un trasloco: sollevare scatoloni, portarli su e giù dalle scale può innescare questo tipo di cefalea. Meglio non sottovalutarlo e chiedere il parere del proprio medico di fiducia.

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    Russamento, digrignamento e apnee notturne

    Se il mal di testa arriva al mattino è molto probabile che la causa sia da cercare nel nostro comportamento notturno. I problemi più comunemente associati a questo tipo di cefalea sono l’abitudine a russare, le apnee notturne, cioè l’assenza temporanea di respiro durante il sonno, e il digrignamento dei denti. In tutti questi casi è preferibile consultare un medico.

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    Se l’amore fa male alla testa

    È sicuramente tra le cause più piacevoli del mal di testa. Può colpire sia gli uomini sia le donne e il dolore, in entrambi i casi, è proporzionale al piacere provato. Insorge nel bel mezzo dell’attività sessuale e culmina con l’orgasmo, per poi sparire subito dopo. È probabile che questo tipo di cefalea sia legata all’aumento della pressione arteriosa che inevitabilmente insorge quando si fa l’amore. In ogni caso è opportuno approfondire il problema con il medico di fiducia.

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    Quando l’acqua va in riserva

    Anche la disidratazione, fenomeno che in genere succede in estate, può causare un attacco di mal di testa. In alcune persone basta una perdita di liquidi pari all’1 per cento del peso corporeo per scatenare la cefalea. Un buon motivo per bere tanta acqua ogni giorno.

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    Influenza e febbre

    Un episodio di influenza porta sempre con se un rialzo febbrile, a volte lieve, altre volte più importante. Il mal di testa insorge, sembra, proprio a causa dell’aumento della temperatura corporea. Alcune persone ne soffrono di più, altre di meno. In ogni caso, i farmaci antinfiammatori non steroidei, come per esempio l’acido acetilsalicilico, usati comunemente per curare l’influenza, hanno anche un effetto antidolorifico, quindi spengono il dolore.

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    Poco sonno, troppo sonno

    Il rapporto tra il sonno e il mal di testa è ambivalente: da un lato chi non dorme molte ore rischia di trovarsi, il giorno dopo, un bel cerchio alla testa. Ma lo stesso dolore può insorgere se, al contrario, si va a letto alle nove e ci si alza a mezzogiorno. Dormire troppo o troppo poco hanno un effetto nefasto sulla nostra testa. Meglio tenerlo sempre presente.

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    Raffreddore e sinusite

    Il naso chiuso, per un raffreddore o un allergia, può dare mal di testa. Ma è soprattutto la sinusite, quando cioè si infiammano i seni paranasali che abbiamo negli zigomi e sulla fronte, la causa più comune di cefalea. Se per curare il comune raffreddore virale basta andare in farmacia, per la sinusite e un’allergia è preferibile rivolgersi al proprio medico.

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    Se alzi troppo il gomito

    Dopo una forte bevuta non è raro soffrire di mal di testa. Il principale responsabile è l’etanolo: viene smaltito nel fegato, ma se la quantità introdotta è superiore a quella che il metabolismo epatico riesce a eliminare, può insorgere nausea e mal di testa. Oltre a un antidolorifico, è opportuno bere molta acqua per aiutare l’organismo a liberarsi dell’etanolo.

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    Difetti della vista che danno alla testa

    Non vederci bene, da vicino o da lontano, può comportare fastidiosi mal di testa. È soprattutto alla sera, dopo una giornata passata a studiare o lavorare, che insorge di solito questo tipo di cefalea. Per questo è utile, quando si ha il sospetto di un difetto visivo, farsi visitare da un oculista.

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    Quando cala lo stress

    Chiamato anche mal di testa da weekend, è tipico di chi lavora moltissimo da lunedì a venerdì e al sabato mattina, non appena la tensione cala, si deve arrendere alla cefalea. Non esiste ancora una spiegazione esauriente di questo fenomeno, sembra però che la colpa sia del calo improvviso dello stress, che non permette all’organismo di adattarsi alle nuove, e in teoria più piacevoli, condizioni. In questi casi, oltre a rivolgersi al proprio medico, potrebbe essere utile evitare di sobbarcarsi di lavoro il venerdì, così da cominciare ad allentare le tensioni in vista del weekend.

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    Troppo tempo davanti al computer

    Anche la normativa italiana sulla sicurezza sul posto di lavoro dice che ogni due davanti a uno schermo bisogna fare una pausa di 15 minuti. Tra i vari problemi a cui si può andare incontro se si sta troppo davanti al pc c’è anche il mal di testa. Quando ci si accorge del problema occorre rivedere alcune cose, come per esempio l’altezza dello schermo, della sedia e della scrivania, la posizione di mouse e tastiera.


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