RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Lo scarso controllo del riflesso eiaculatorio "

Ho 24 anni. Ho sempre avuto problemi a durare nel rapporto sessuale, ma nell'ultimo anno le cose mi sembrano peggiorare infinitamente. Non ho più la ragazza da un anno circa, ma già nelle semplici masturbazioni spesso non arrivo a durare neanche due minuti. So che l'atto masturbatorio è diverso da quello sessuale, ma in passato non avevo problemi così grossi. Sono terrorizzato dall'incontrare nuove ragazze perché rassegnato all'idea che basta un cortissimo preliminare e io non mi trattengo. Cosa posso fare?

Lo scarso controllo del riflesso eiaculatorio è una problematica frequente, soprattutto nella popolazione giovane. Nei casi in cui è presente fin dall'inizio dell'attività sessuale, spesso vi è una base idiopatica (legata a fattori ereditari), a cui nel corso della vita possono sommarsi problematiche di tipo psicologico (come uno stato d'ansia particolarmente intenso) o relative al rapporto di coppia, in grado di peggiorarla; in altri casi, specifici esami possono svelare un'alterazione ormonale (ad esempio, a carico degli ormoni tiroidei), una prostatite o altre infezioni genitourinarie che contribuiscono a ridurre i tempi eiaculatori. In ogni caso, la paura di avere rapporti sessuali è comune e fa parte di quei meccanismi mentali "sbagliati" che con il tempo creano un circolo vizioso, esacerbando e mantenendo il disturbo. Né nel coito, né tantomeno nella masturbazione ci sono tempi univoci per stabilire i tempi eiaculatori; ad ogni modo, alcuni tipi di terapia psicologica prevedono anche esercizi da effettuare durante la masturbazione, per conoscere meglio come il proprio corpo risponde agli stimoli e imparare a gestire il riflesso eiaculatorio. Inoltre, in base all'origine del problema e all'eventuale coesistenza con altre disfunzioni sessuali, ad esempio la disfunzione erettile, esistono alcune possibilità di terapia farmacologica che potranno aiutare a sentirsi più fiduciosi nell'intraprendere un rapporto. Prima di intraprendere qualsiasi percorso terapeutico consiglio di sottoporsi a una visita specialistica andrologica in cui lo specialista valuterà se sono opportuni accertamenti, darà tutte le informazioni necessarie e consigli sul tipo di trattamento più adatto al caso.


Ha risposto Maggi Mario

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Mario Maggi

Andrologo e sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze, si è specializzato in Endocrinologia nel medesimo Ateneo. Dal 2005, è Direttore S.O.D. Medicina della Sessualità e Andrologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze.

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