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Pelle dei neonati: come evitare rossori & Co

La pelle sensibile dei neonati si irrita con molta facilità. Vediamo come prendersi cura di loro fin dai primi giorni.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 7 minuti
Pelle neonati arrossamenti

Si sa che non c’è una pelle più liscia e morbida di quella dei neonati. Bellezza alla quale, però, corrisponde una grande delicatezza. Per questo la loro pelle deve essere curata con attenzione.

La pelle sensibile del bebè si irrita con molta facilità, anche perché rimane spesso a contatto con sudore, latte rigurgitato, urina e feci. Per mantenersi morbida e sana richiede quindi particolari attenzioni, soprattutto in alcune zone. Vediamo quali sono le aree più a rischio e come prendercene cura.

Il viso e le manine

Innanzitutto, mani e viso del bimbo devono essere detersi con prodotti specifici in grado di mantenerne l’idratazione.

Per la pulizia delle orecchie è meglio utilizzare bastoncini cotonati appositamente studiati per il neonato, che hanno una forma tale da impedire che arrivino accidentalmente al timpano, con il pericolo di procurare lesioni.

In caso non si disponesse di questi bastoncini, sono sufficienti anche garze di cotone sterili inumidite d’acqua. Adatte anche per la pulizia delle palpebre, dove spesso si accumulano secrezioni lacrimali.

Per evitare irritazioni e gonfiori basta passarle delicatamente dal naso verso l’esterno e, in caso di arrossamenti, un semplice rimedio è quello di instillare qualche goccina di soluzione fisiologica nell’angolo interno dell’occhio.

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Poiché il neonato tocca di tutto e porta le mani continuamente alla bocca, infine, le manine dovrebbero essere lavate spesso durante il giorno. Questo porta a una loro maggiore disidratazione che, soprattutto in inverno, si può combattere con creme pediatriche idratanti.

Ricordarsi, infine, di tenere le unghie di mani e piedi regolarmente tagliate (meglio usare forbicine arrotondate) per evitare che il piccolo si graffi.

Pieghe del collo, delle ascelle e dell’inguine

È fondamentale tenere sempre ascelle, collo e inguine il più asciutti possibile per evitare arrossamenti in queste zone così delicate. Specie dopo il bagnetto si deve prestare attenzione ad asciugarli con cura prima di applicare un prodotto idratante.

Uno stratagemma per asciugare bene il collo quando il piccolo non ne vuol sapere, è quello di posizionarsi dalla parte del fasciatoio dove il bimbo ha la testa e portarlo a girarsi un po’ all’indietro distraendolo con un giochino o una canzoncina.

Al mare o in periodi di gran caldo la pelle del bambino può arrossarsi o riempirsi di puntini che farebbero quasi pensare a una malattia infettiva; si tratta spesso dell’effetto del sudore che colpisce specialmente la zona del collo. Si possono allora fare al bimbo bagni quotidiani a base di amido di riso.

Con una corretta protezione è poi importante esporre i bambini al sole (non nelle ore più calde) per fissare le vitamine e irrobustire le ossa, ma anche per lasciare la loro pelle in un ambiente aperto e naturale.

Sotto il pannolino

Le zone dell’inguine, dei genitali e del sederino sono sicuramente quelle più esposte a irritazioni ed eritemi. L’urina sviluppa infatti ammoniaca che altera lo stato di acidità della pelle e provoca, nelle forme più lievi, piccoli puntini rossi. Anche il contatto con le feci, specie se acide, produce la stessa irritazione.

In questi casi basta applicare creme lenitive e protettive quali, per esempio, quelle a base di pantenolo che crea una barriera protettiva nei confronti degli agenti irritanti e, nello stesso tempo, favorisce la rigenerazione della pelle, e può essere utilizzata a ogni cambio di pannolino.

Nei casi più gravi la cute può arrivare a infiammarsi e addirittura a ulcerarsi e infettarsi. Tale evenienza richiede sicuramente l’attenzione del pediatra, il quale potrà prescrivere anche altri prodotti e fornire tutte le indicazioni per favorire la guarigione delle lesioni.

Esistono comunque alcune semplici regole da seguire per evitare che la pelle del bimbo si irriti così fortemente:

  • cambiare spesso il pannolino
  • lavare il sederino con acqua tiepida, magari arricchita di acqua di rose
  • asciugare il bambino accuratamente e lasciarlo qualche minuto nudo tra un cambio e l’altro per far “respirare” un po’ la pelle
  • usare creme protettive

L’abbigliamento adatto

Anche l’abbigliamento del bambino ha una grossa importanza nel mantenere la sua pelle sana. Meglio scegliere tessuti naturali come il cotone o la seta ed evitare al contrario quelli sintetici, soprattutto per quegli indumenti che sono a diretto contatto con la pelle.

Per l’abbigliamento esterno sono da privilegiare spugna, ciniglia e felpa sempre di cotone; rispetto alla lana hanno il vantaggio di lasciar traspirare meglio la pelle oltre al fatto che si lavano spesso in lavatrice senza infeltrirsi.

Bisogna poi far attenzione a non esagerare a coprire il bambino; i piccoli soffrono più il caldo che il freddo. È quindi meglio vestirli a strati.

Un ambiente e un’alimentazione sani

Per la salute della pelle e quella generale del bambino, è bene poi farli vivere in ambienti sani, senza fumo o una presenza eccessiva di polveri e proporre un’alimentazione per quanto possibile naturale.

Secondo gli studiosi, infatti, l’aumento di dermatiti atopiche nei bambini, che tendenzialmente dipendono al 70% anche dalla predisposizione genetica, è da imputare anche a condizioni ambientali negative, come inquinamento atmosferico, ambienti troppo chiusi, scarsa esposizione alla luce, una temperatura elevata in casa (superiore a 19 gradi).

I prodotti più adatti per la pelle dei bambini

  • Paste a base di ossido di zinco: sono paste molto spesse da applicare sul sederino con una forte azione di ‘barriera’ per prevenire gli arrossamenti.

  • Creme e oli emollienti. Ce ne sono molti, più o meno fluidi e con indicazioni diverse a seconda della tipologia della pelle del bambino, l’importante è che siano indicati per i più piccini.

  • Creme a base di calendula, olii di mandorle, di oliva e di germe di grano. Sono la risposta a base di prodotti naturali al bisogno di idratazione quotidiana del bambino.

  • Amido di riso. È utile a calmare irritazioni e arrossamenti e si applica sulla pelle del bimbo, lasciandolo in posa per almeno qualche minuto, prima di risciacquarlo, oppure si scioglie direttamente nell’acqua del bagnetto.

  • Paste lenitive e protettive a base di pantenolo. Il pantenolo (o provitamina B5) agisce sia aiutando la rigenerazione naturale della cute, e quindi la guarigione del’infiammazione, sia creando una protezione tra la pelle del bimbo e gli agenti irritanti.

In questa pagina tutte le informazioni sulle dermatiti da pannolino.

Bruna Parisi

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Battaglioli1 Marina Battaglioli
Pediatra e neonatologa

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