Intervento di conizzazione: quali complicazioni

DOMANDA

Ho 30 anni e alla biopsia è risultato H-sil CIN3 che necessita di conizzazione. Sono davvero terrorizzata in quanto ho letto di troppe esperienze negative in seguito a questo intervento e volevo da lei maggiori delucitazioni in merito. Non vorrei che questo tipo di intervento mi precludesse la possibilità di diventare mamma o anche solo maggiori complicazioni per rimanere incinta. Se provassi a rimanere incinta prima di fare l'intervento? Da CIN 3 al tumore vero e proprio, statisticamente quanto tempo potrebbe passare?

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Emilio Arisi, Ginecologo

Il CIN 3 è un tumore in situ del collo dell’utero la cui possibile evoluzione verso un tumore invasivo è tutta da discutere, e dipende in ogni caso dalla aggressività del ceppo o dei ceppi di HPV interessato/i alla lesione. In media i tempi tecnici della trasformazione in un tumore invasivo sono di alcuni anni, ma vi possono essere eccezioni. Le complicazioni dell’intervento di conizzazione, che oggi si esegue più spesso con l’ansa diatermica, sono modeste, anche rispetto al futuro riproduttivo. Molto più notevoli possono essere le complicazioni se la conizzazione viene eseguita a lama fredda, cioè con un bisturi, perché in questo caso i meccanismi di cicatrizzazione del collo uterino possono non essere regolari. In una condizione sanitaria ben controllata non si può escludere la possibilità di ricercare una gravidanza prima di procedere all’intervento. Sempre che la donna sia consapevole che l’evoluzione della patologia può anche essere atipicamente veloce, da un lato, e dall’altro che non si può sapere dopo quanto tempo la gravidanza venga.

Emilio Arisi
Ginecologo
Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento. Attualmente esercita la sua attività ambulatoriale come libero-professionista a Carpi (Modena) e Trento. Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Tra il 1969 ed il 1993 ha lavorato in vari ospedali (Carpi MO, Correggio RE, Policlinico Universitario di Modena, Suzzara MN, Guastalla RE). Ha effettuato migliaia di interventi chirurgici, in ambito sia ostetrico sia ginecologico. Negli ultimi anni ha posto principalmente la propria attenzione sulla chirurgia oncologica-ginecologica. Ha al suo attivo circa 500 pubblicazioni, dedicate soprattutto ai problemi della contraccezione, dell’aborto volontario e della oncologia ginecologica, ma anche della gravidanza e della menopausa, inclusi articoli su riviste nazionali e internazionali, relazioni a congressi nazionali e internazionali, e alcuni volumi. È stato Direttore Scientifico della edizione italiana della rivista specialistica “Current Obstetrics & Gynecology” dal 1992 al dicembre 2006. Per molti anni è stato Presidente nazionale dell’UICEMP (www.uicemp.org), una associazione di consultori privati (CEMP), che è federata alla IPPF (International Planned Parenthood Federation) (www.ippf.org), la più grande organizzazione non governativa mondiale dedicata ai problemi della salute riproduttiva. Per molti anni è stato nel Consiglio mondiale e in quello europeo della IPPF. È membro del Consiglio nazionale dell’AOGOI (Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani), di cui è segretario regionale per il Trentino-Alto Adige. È stato per il triennio 2005-2007 consigliere nel Direttivo nazionale della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) ed è stato eletto tesoriere della SIGO per il triennio 2008-2010. È Presidente della SMIC (Società Medica Italiana per la Contraccezione), che è stata fondata nel luglio 2006. È Direttore scientifico della rivista “Contraccezione Sessualità Salute Riproduttiva”, organo ufficiale della SMIC. È membro di varie organizzazioni scientifiche nazionali e internazionali. Per il periodo 2012-2016 è stato eletto nel Board of Directors della ESC (European Society of Contraception). Nel giugno 2012 è socio fondatore dell’ECEC (European Consortium for Emergency Contraception), ed è nominato nel ECEC Board.

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