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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Intensità dell'esito del prick test non correla con le reazioni all'allergene "

Vorrei sapere se gli alimenti con positività intensa (++), moderata (+) e dubbia (+/-) al prick test debbano essere eliminati o meno dalla dieta. Il test era stato eseguito nel 1995 a seguito di una dermatite atopica ora risolta. Attualmente l'unico problema di salute riguarda un gonfiore addominale molto intenso, quasi invalidante a volte, ma gli alimenti di cui sopra vengono mangiati regolarmente, anche se non con frequenza elevata. Possono essere assunti anche con frequenza maggiore? Inoltre chiedo se ci sono limitazioni all'assunzione di particolari alimenti nel caso di allergia alle penicilline.

L'intensità dell'esito del prick test non è sempre indice di gravità della eventuale reazione. I test da Lei eseguiti sono datati e oggi ci sono molti dubbi che abbiano un valore nella dermatite atopica come causa diretta. Tanto che Lei li assume con relativa tranquillità senza particolari conseguenze. Nel suo caso rifarei una visita allergologica per valutare l'attuale gonfiore addominale e in base alla sua storia potrebbe essere necessaria una rivalutazione della sua condizione di atopia e/o verificare se non sia subentrata una intolleranza a latte e derivati o altra patologia gastrointestinale. Non ci sono indicazioni di ordine alimentare da seguire se si è allergici alla penicillina.


Ha risposto D'Agostino Marco

Dagostino

Marco D'Agostino

Allergologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1995, è dal 1999 specialista in Allergologia e Immunologia Clinica e, dal 2007, in Igiene e Medicina Preventiva.

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