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Influenza antibiotici effetti collaterali

Influenza, gli antibiotici non servono

Sono ancora in molti ad assumerli senza che ce ne sia realmente bisogno.

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Assumerli inutilmente ha portato negli anni allo sviluppo di batteri resistenti. Sono ancora troppe le persone che li assumono senza che ne abbiamo realmente bisogno.

Gli antibiotici servono per curare influenza e raffreddore? A questa domanda la scienza risponde con un secco «no».

E non da oggi: sono anni infatti che le autorità sanitarie nazionali e internazionali insistono su questo tasto. Gli antibiotici sono farmaci utilissimi, ma non vanno usati a sproposito.

Eppure molte persone la pensano diversamente, e quindi agiscono in modo contrario. Soprattutto quando è in corso un raffreddore o un’influenza, uno di quei normali malanni di stagione, sono ancora parecchi a cercare (e assumere) antibiotici.

Non sono la panacea per tutti i mali

Gli antibiotici sono una famiglia di molecole in grado di uccidere o impedire lo sviluppo dei batteri. A volte sono chiamati anche antibatterici e chemioterapici.

Meglio chiarirlo subito: non agiscono contro i virus (responsabili di raffreddore e influenza), non abbassano la febbre e non alleviano i sintomi influenzali.

La loro assunzione – che deve essere prescritta da un medico con apposita ricetta - è appropriata esclusivamente nelle infezioni provocate da batteri.

È assolutamente inutile, oltre che inopportuna e rischiosa, nei casi di malattie causate da agenti infettivi diversi, quali virus, funghi o protozoi.

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A meno che non ci sia il rischio che queste patologie si complichino per il sovrapporsi di infezioni batteriche. Ma questa decisione spetta unicamente al medico.

Abusi e rischi degli italiani

Oltre a essere inefficaci verso i comuni malanni di stagione, gli antibiotici – come tutti i farmaci – hanno effetti collaterali.

Assumerli in modo non appropriato espone quindi al rischio di andare incontro a tali inconvenienti senza ricavarne alcun beneficio.

Inoltre nel tempo i batteri sviluppano ceppi antibiotico-resistenti, rendendo inefficaci gli antibiotici stessi.

Tanto che alcuni ceppi, non ultimo il micobatterio della tubercolosi, resistono alla quasi totalità dei 100 principi attivi antibiotici esistenti, e si comincia a temere che a breve non sarà più possibile curare in modo efficace alcune patologie.

FANS, tanta acqua e riposo

In caso di influenza quindi, se non ci sono indicazioni diverse da parte del medico, bisogna ricorrere ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), che si possono acquistare in farmacia senza ricetta medica.

Alleviano i sintomi, abbassano la febbre e aiutano a superare l’infezione. In più è fondamentale assumere tanti liquidi, acqua ma anche tisane e brodo. Per reidratare l’organismo.

Infine, dopo qualche giorno di riposo, il disturbo passerà nella stragrande maggioranza dei casi senza lasciare strascichi.


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