Influenza, gli antibiotici non servono

Sono ancora in molti ad assumerli senza che ce ne sia realmente bisogno.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
Influenza antibiotici effetti collaterali

Assumerli inutilmente ha portato negli anni allo sviluppo di batteri resistenti. Sono ancora troppe le persone che li assumono senza che ne abbiamo realmente bisogno.

Gli antibiotici servono per curare influenza e raffreddore? A questa domanda la scienza risponde con un secco «no».

E non da oggi: sono anni infatti che le autorità sanitarie nazionali e internazionali insistono su questo tasto. Gli antibiotici sono farmaci utilissimi, ma non vanno usati a sproposito.

Eppure molte persone la pensano diversamente, e quindi agiscono in modo contrario. Soprattutto quando è in corso un raffreddore o un’influenza, uno di quei normali malanni di stagione, sono ancora parecchi a cercare (e assumere) antibiotici.

Non sono la panacea per tutti i mali

Gli antibiotici sono una famiglia di molecole in grado di uccidere o impedire lo sviluppo dei batteri. A volte sono chiamati anche antibatterici e chemioterapici.

Meglio chiarirlo subito: non agiscono contro i virus (responsabili di raffreddore e influenza), non abbassano la febbre e non alleviano i sintomi influenzali.

La loro assunzione – che deve essere prescritta da un medico con apposita ricetta - è appropriata esclusivamente nelle infezioni provocate da batteri.

È assolutamente inutile, oltre che inopportuna e rischiosa, nei casi di malattie causate da agenti infettivi diversi, quali virus, funghi o protozoi.

A meno che non ci sia il rischio che queste patologie si complichino per il sovrapporsi di infezioni batteriche. Ma questa decisione spetta unicamente al medico.

Abusi e rischi degli italiani

Secondo una recente ricerca, il 57 per cento degli italiani ha assunto antibiotici durante l'ultimo anno, e poco meno della metà, il 44 per cento, lo ha fatto senza prescrizione medica.

Oltre a essere inefficaci verso i comuni malanni di stagione, gli antibiotici – come tutti i farmaci – hanno effetti collaterali.

Assumerli in modo non appropriato espone quindi al rischio di andare incontro a tali inconvenienti senza ricavarne alcun beneficio.

Inoltre nel tempo i batteri sviluppano ceppi antibiotico-resistenti, rendendo inefficaci gli antibiotici stessi.

Tanto che alcuni ceppi, non ultimo il micobatterio della tubercolosi, resistono alla quasi totalità dei 100 principi attivi antibiotici esistenti, e si comincia a temere che a breve non sarà più possibile curare in modo efficace alcune patologie.

FANS, tanta acqua e riposo

In caso di influenza quindi, se non ci sono indicazioni diverse da parte del medico, bisogna ricorrere ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come per esempio l’acido acetilsalicilico, che si possono acquistare in farmacista senza ricetta medica.

Alleviano i sintomi, abbassano la febbre e aiutano a superare l’infezione. In più è fondamentale assumere tanti liquidi, acqua ma anche tisane e brodo. Per reidratare l’organismo.

Infine, dopo qualche giorno di riposo, il disturbo passerà nella stragrande maggioranza dei casi senza lasciare strascichi.

VIDEO

Acido acetilsalicilico, una molecola multitasking

Foto prof giua

Intervista a Corrado Giuia, farmacologo e docente all’Università di Trieste, coordinatore del Master in farmacia clinica negli atenei di Milano e Cagliari.

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Sette trucchi per scansare l'influenza

  • Influenza aria aperta

    Esci di più all'aria aperta

    La leggenda secondo cui in inverno è meglio stare il più possibile al chiuso è falsa: negli ambienti ristretti, soprattutto se molto riscaldati, è più probabile ritrovarsi a stretto contatto con qualcuno che ha già preso l’influenza, e passarvi il virus. Stare all’aria aperta, soprattutto facendo delle passeggiate, riduce il rischio contagio e fa bene alla salute in generale.

  • Influenza stress

    Tieni alla larga lo stress

    Ritagliarsi momenti per rilassarsi un po' fa bene alla psiche, ma soprattutto rinforza le difese immunitarie. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che se l’organismo è stressato, i virus dell’influenza hanno maggiori probabilità di infettare e replicarsi. Quale tecnica adottare? Quella che piace di più, a seconda dei gusti: lo yoga, la ginnastica, leggere un libro, un massaggio, fare una passeggiata. L’importante è tenere alla larga lo stress. E assieme a lui, i virus influenzali.

  • Influenza lavarsi le mani

    Lava le mani appena puoi

    Le mani sono il mezzo preferito dai virus del raffreddore e dell’influenza per diffondersi. Senza che ce ne accorgiamo, stringiamo le mani di qualcuno, apriamo una porta, ci appoggiamo a una sedia. Se qualcuno prima di noi ha toccato la stessa superficie ed è influenzato il gioco è fatto. Lavarsi le mani spesso e con accuratezza evita il diffondersi dei virus e riduce il rischio di ammalarsi.

  • Influenza sonno

    Chi dorme bene non piglia… l’influenza

    Una notte in bianco non è un dramma. Ma se la mancanza di sonno dura per più giorni il nostro sistema immunitario comincia a perdere colpi. In questa stagione è opportuno dormire almeno sette ore per notte, così da dare il tempo all’organismo di rigenerarsi dalle fatiche della giornata ed essere in grado di fronteggiare con successo i germi responsabili dei malanni invernali.

  • Influenza dieta

    Mangia in modo sano

    L’influenza si previene anche a tavola. Frutta e verdura di stagione sono fonti preziose di vitamine antiossidanti e sali minerali essenziali al buon funzionamento delle difese naturali dell’organismo. Legumi e cereali sono invece un ottimo rifornimento di proteine, anch’esse importanti perché alcuni aminoacidi contribuiscono alla sintesi degli anticorpi. In questa stagione è bene non sottovalutare anche la quota di carboidrati, pasta e pane per intenderci. Un po’ di calorie in più aiutano infatti l’organismo a rinforzare le sue difese naturali.

  • Influenza sport

    Fai attività fisica regolare

    È ormai dimostrato in diversi studi: un’attività fisica moderata, ma regolare, abbassa il rischio di buscarsi l’influenza. Una ricerca pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, per esempio, ha scoperto che chi è fisicamente attivo almeno cinque giorni alla settimana ha una probabilità di prendere l’influenza e il raffreddore quasi dimezzata rispetto a chi lo è soltanto una volta alla settimana.

  • Influenza virus occhi

    Tieni giù le mani

    Spesso non ci si fa caso, ma tendiamo con una certa frequenza a portare le mani al viso. Siccome le tre principali vie d’accesso dei virus nel nostro organismo sono il naso, gli occhi e la bocca, è altamente sconsigliabile toccare queste parti del corpo senza prima aver lavato accuratamente le mani. Il problema è che a volte lo si fa senza accorgersi. Basta sforzarsi di dedicare un po’ di attenzione ai proprio movimenti involontari per ridurre parecchio il rischio di contagio.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su