Il cuore delle donne? Va tutelato come quello degli uomini

Nell'immaginario collettivo sono al riparo da infarto & Co, ma non è così.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
Prevenzione cardiovascolare femminile

Nell'immaginario collettivo sono al riparo da infarto & Co, ma non è così. Dopo una certa età, anche l’altra metà del cielo è a rischio di malattie cardiovascolari. Almeno quanto quello degli uomini, se non di più.

Fino alla menopausa il cuore delle donne non corre rischi particolari. Sono gli estrogeni, i tipici ormoni femminili, a proteggerlo dalle alterazioni patologiche delle arterie.

Per questa ragione le donne incorrono molto raramente in eventi cardiovascolari prima dei 50 anni.

Il rischio s’impenna quando calano gli estrogeni

Poi le cose cambiano, e possono anche invertirsi. Se tra gli uomini la probabilità di avere un infarto o un ictus aumenta significativamente dopo i 45 anni, la donna ha circa dieci anni di vantaggio. Ma poi il rischio s’impenna.

Tanto che le malattie cardio e cerebrovascolari (ictus, infarto, trombosi) rappresentano ormai la principale causa di morte anche per la donna in questa fascia di età.

E non alzare la guardia è un errore. Se sono presenti più fattori di rischio gli anni di vantaggio potrebbero andare persi in pochissimo tempo.

Anche perché il cuore femminile è più piccolo di quello maschile, così come lo è il calibro delle arterie coronarie. Possono “chiudersi” più facilmente a livello più superficiale. E in modo più insidioso.

Spesso poi i sintomi dell’infarto sono meno chiari che negli uomini. Debolezza, nausea, vomito, difficoltà respiratoria, esaurimento, mal di schiena o dolori appena sotto le coste. E questo in alcuni casi ritarda il riconoscimento della patologia

Nella donna, soprattutto giovane, la coronaropatia si associa in modo più evidente che nell’uomo al rischio di ictus.

Le variazioni ormonali che si verificano dopo la menopausa portano a cambiamenti metabolici che, nel tempo, mettono a rischio la salute di cuore e vasi.

Tra questi l’aumento del colesterolo, dei trigliceridi e della glicemia, l’ipertensione arteriosa e il sovrappeso, con adipe ridistribuita secondo un modello androide, predispongono a infarto e ictus.

Il peso delle cattive abitudini

Alcuni stili di vita, che una volta erano una minaccia soltanto “al maschile”, ora sono da tenere d’occhio anche da parte delle donne. Ecco i nemici peggiori:

  • Fumo di sigaretta. È uno fattori di rischio più pericolosi poiché, oltre ad aumentare il lavoro del cuore, riduce la sua ossigenazione, vasocostringendo le coronarie, già di minor calibro nella donna.
  • Sovrappeso. I chili superflui sono un pericolo. Oltre ad affaticare il cuore, riducono il colesterolo buono, predisponendo ad aterosclerosi e trombi.
  • Sedentarietà. La mancanza di un’attività fisica regolare aumenta la comparsa di altri fattori di rischio: sovrappeso, aumento del colesterolo cattivo a discapito di quello buono, stress psicofisico, ipertensione.
  • Ipertensione. È il nemico numero uno della salute cerebrovascolare. Controllare la pressione arteriosa con regolarità permette di intervenire tempestivamente con terapie adeguate. Diabete. Il diabete aumenta il rischio di eventi coronarici letali molto più nelle donne (3-7 volte) rispetto agli uomini (2-3 volte).

Nicoletta Limido

CHIEDI ALL'ESPERTO

Hai bisogno di un consiglio? Un team di esperti è a tua disposizione per consulti online gratuiti e anonimi. Chiedi ai nostri esperti per avere risposte sulla tua salute. Le domande saranno pubblicate in forma anonima. Per inviare le tue domande registrati o effettua il login qui .

Panciroli Claudio Panciroli
Cardiologo

CONSULTA IL TEAM DI ESPERTI

CONSULTA IL DOSSIER "CUORE"
VIDEO

Menopausa: conoscerla bene per gestirla al meglio

Cosa e menopausa

Scopriamo tutto sulla menopausa con Raffaella Chionna, ginecologa dell'ospedale San Raffaele di Milano.

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Sette segreti per mantenere il cuore in salute

  • Sovrappeso

    Mangiare sano e combattere il sovrappeso

    Evitare cibi troppo grassi, zuccheri e cereali raffinati, si sa, non può che far bene a tutto l’apparato cardiovascolare. Tra i tanti alimenti particolarmente utili per la salute del cuore bisogna ricordare l’olio d’oliva, la soia, il pesce azzurro, i pomodori e le noci.

  • Sport

    Tanti i benefici dello sport

    L’attività fisica è un vero toccasana per tutto l’organismo, a patto che non manchi la costanza. Per il cuore meglio quella aerobica, calibrando la frequenza e l’intensità in base alla proprie caratteristiche e condizioni fisiche. I vantaggi sono innumerevoli perché lo sport aiuta a combattere i grandi nemici del cuore: ipertensione, sovrappeso e stress.

  • Stress

    Al bando lo stress

    Essere costantemente sotto pressione causa un lavoro extra per il cuore, innesca infatti la produzione di adrenalina, che a sua volta aumenta il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna. Attenzione quindi: se lo stress si prolunga a lungo, tanto da diventare cronico, l’azione dell’adrenalina può causare uno stato di sofferenza cardiaca.

  • Fumo

    No smoking

    Il fumo di sigaretta non fa male solo ai polmoni, ma anche al cuore e a tutto il sistema cardiovascolare. I suoi effetti deleteri vanno dall’accelerazione del battito cardiaco all’aumento della pressione, fino al restringimento delle arterie e alla maggiore probabilità che si formino pericolosi coaguli.

  • Colesterolo

    Abbassare il colesterolo, ma solo quello cattivo

    Buono o cattivo? Questo è il problema. Se il primo (l’HDL) è importante per il buon funzionamento dell’organismo, il secondo (l’LDL) è invece uno dei fattori di rischio più importanti per le malattie cardiache. Si può cercare di tenerlo sotto controllo con uno stile di vita sano, ma se i valori sono troppo elevati e non scendono si può ricorrere ad alcuni farmaci, come per esempio le statine.

  • Pressione

    Misurare la pressione

    La pressione sanguigna è la “forza” con cui il sangue viene immesso in circolo dal cuore: se è troppo alta, il cuore si affatica, aumenta di dimensioni ed è più a rischio di aterosclerosi.

  • Disturbi sonno

    Attenzione ai disturbi del sonno

    Dormire poco o male incide sicuramente sulla qualità di vita. Alcuni studi hanno dimostrato che insonnia e apnee notturne sono deleterie anche per il cuore, in quanto aumentano il rischio di scompenso cardiaco e ipertensione.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su