RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Ginnastica pelvica e contrazioni uterine"

Ho 60 anni e sono pluripara; mi hanno appena diagnosticato un prolasso uterino di primo grado e utero retroflesso. Un anno fa tutto questo non c'era. Faccio ginnastica pelvica tutti i giorni per evitare complicanze al prolasso. Ma da che l'ho iniziata ho sempre piccole contrazioni uterine. Non ho mai sofferto di nulla, la ginnastica pelvica può far contrarre l'utero?

La ginnastica pelvica mette in contrazione tutto il cingolo pelvico, cioè l’insieme dei muscoli della pelvi, ovviamente attivandoli con diversa intensità a seconda dell’esercizio effettuato e del tempo dedicatovi. Ne può derivare uno stimolo indiretto sull’utero, il quale potrebbe anche contrarsi, ma solo in modo secondario, poichè l’utero non è un muscolo volontario, come invece sono sostanzialmente quasi tutti i muscoli dell’area. La ginnastica pelvica nel caso di un prolasso tende a rafforzare la capacità contrattile dei muscoli che contornano retto e vagina, migliorando il prolasso iniziale dell’utero o impedendone il peggioramento, per quanto possibile.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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