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Gelato buono e sano, con misura

Il gelato, può essere un 'ottima alternativa al pranzo o alla merenda. A patto di saper scegliere quello giusto per le nostre esigenze.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
Gelato dieta

Sì, sostituire il pasto di mezzogiorno o la merenda con un gelato si può, anche se si è a dieta. E non si tratta di un peccato di gola, ma di una scelta alimentare sana. A patto, però…

Il gelato come sostitutivo del pasto è ammesso, a patto di considerarla un’eccezione e non la regola, di non eccedere nelle quantità, di indirizzarsi verso i gusti “giusti” e di inserire il gelato nel contesto di un regime alimentare complessivamente bilanciato.

Per tutti i gusti

Il gelato è spesso considerato un alimento ipercalorico e, per questa, ragione evitato o consumato con un certo senso di colpa, non soltanto da chi vuole dimagrire. In realtà, questo è vero soltanto in parte.

I gusti alle creme, dal fiordilatte al cioccolato extra noir, specie se arricchiti di ingredienti aggiuntivi quali frutta secca, biscotti sbriciolati, meringhe, sciroppi o topping di vario tipo, sono indiscutibilmente off limits per chi vuole tenere a bada l’ago della bilancia, ma soprattutto per chi non può assumere troppi zuccheri, grassi e colesterolo per ragioni di salute.

Gli ingredienti base di queste formulazioni sono, infatti, latte, uova, zucchero o miele, panna o altri grassi di origine animale: tutti componenti altamente energetici, che andrebbero consumati con parsimonia anche da chi non ha problemi di peso.

I gelati alla frutta, invece, possono essere molto più leggeri, soprattutto quando assumono la forma del sorbetto, privo di latte.

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In questo caso, il contributo maggiore in termini di calorie è dato dagli zuccheri semplici, mentre grassi e colesterolo sono praticamente assenti.

Ciò fa sì che, per esempio, 100 grammi di gelato alla fragola apportino in media 150-170 Kcal, contro le 250-300 Kcal di un gusto panna o bacio.

Tra pranzo e cena

Naturalmente, il profilo nutrizionale dei vari gusti è diverso anche per altri aspetti. Così, se un gelato alla crema, ricco non soltanto di calorie, ma anche di principi importanti come proteine, calcio, fosforo, vitamine A e del gruppo B, può essere considerato un reale sostitutivo del pranzo (soprattutto se abbinato a una macedonia o a un’insalata), quello alla frutta è più indicato come merenda o a completamento di un pasto a base di proteine e verdure.

Se si decide di pranzare “soltanto” con un gelato, però, non ci si deve sentire autorizzati a eccedere con la quantità: 80-120 grammi, pari a una coppetta media o grande, sono un limite che non andrebbe superato, a prescindere dal gusto scelto.

Per assicurarsi un apporto di nutrienti bilanciato nell’arco della giornata, inoltre, la composizione della cena deve essere individuata in modo complementare.

Quindi, per esempio, dopo una macedonia con 100 g di gelato alla panna a mezzogiorno sono indicati un petto di pollo ai ferri con insalata e poco riso o pane, ma non gli spaghetti alla carbonara o la pizza ai quattro formaggi.

Artigianale è meglio?

Sul piano della consistenza, della cremosità e delle sfumature di sapore non c’è dubbio: il gelato artigianale, preparato come si deve e a partire da materie prime di qualità, non ha pari. E, con le medesime premesse, si può dire lo stesso, sul fronte nutrizionale.

Il problema è che non tutte le gelaterie sono “puriste” del prodotto e della tecnica, proponendo talvolta gelati estremamente invitanti, ma preparati a partire da miscele liofilizzate (ricche dal punto di vista delle calorie, ma nutrizionalmente povere), oppure prodotti non garantiti al 100% sotto il profilo igienico.

Per essere certi di consumare un gelato di qualità, sicuro e sano, meglio affidarsi a gelaterie artigianali certificate, magari “bio”, che dichiarino chiaramente la provenienza degli ingredienti e le tecniche di preparazione utilizzate.

Decisamente più standardizzato sul piano produttivo, ma anche molto meno entusiasmante dal punto di vista organolettico, il variegato universo dei gelati confezionati.

In termini nutrizionali, questi preparati presentano il relativo vantaggio di avere un tenore di grassi (e calorie) leggermente inferiore, a parità di tipologia.

Ma l’importante è controllare di contenere principalmente grassi vegetali idrogenati di tipo trans, particolarmente dannosi per la salute cardiovascolare; nonché addensanti, coloranti, conservanti e additivi vari di cui, potendo, sarebbe preferibile fare a meno.

Rosanna Feroldi

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Le calorie nascoste: 7 alimenti a cui fare attenzione

  • Calorie alcolici Possono essere davvero tante le calorie che si nascondono negli alcolici. Se una birra piccola (330 ml) apporta da 125 a 200 calorie, un bicchiere di vino rosso in media ne contiene 90. Per non parlare poi dei cocktail. Una Caipirinha, per esempio, ne contiene 253, un Margarita 400.
  • Calorie bibite Le bibite a base di cola, e non solo loro, contengono molti zuccheri: un bicchiere da 15 cl fornisce 55 calorie, una lattina da 33 cl ne apporta 122. Con una bottiglietta da 50 cl passiamo a 185 calorie.
  • Calorie caffe%cc%80 In sé, il caffè non contiene calorie se non viene zuccherato. Basta un cucchiaino o una zolletta di zucchero bianco per farlo salire a 25,5 calorie. Se preso amaro, ma macchiato con latte arriviamo a 10 calorie. Chi invece aggiunge 10 ml di sambuca sappia che è come se avesse messo lo zucchero, ossia, 25 calorie.
  • Calorie frullati I succhi di frutta confezionati arrivano a contenere più di 65 calorie al bicchiere. Ma dentro, in realtà, di frutta ce n’è pochina. A essere presenti in abbondanza sono gli addensanti e gli additivi che migliorano il gusto e i coloranti. Per quanto riguarda i frullati, molto dipende dagli ingredienti. Mediamente un centrifugato ha 30 calorie; un frullato 120 calorie; un frappè circa 180 calorie.
  • Calorie frutta secca Togliendo l’acqua alla frutta rimangono soltanto le fibre, e questo è ok. Ma anche gli zuccheri. I fichi secchi per esempio contengono 246 calorie ogni 100 grammi, mentre le albicocche essiccate ne apportano 260. Per non parlare poi del cocco, che una volta disidratato apporta 604 calorie per 100 grammi.
  • Calorie maionese A volte non ci si pensa, per cui si aggiunge come condimento al pesce o alla carne. Ma facciamo attenzione: un semplice cucchiaio di maionese contiene 70 calorie.
  • Calorie muesli Buonissimi e salutari a colazione. Ma se stiamo cercando di perdere peso è meglio stare attenti. Il muesli contiene infatti circa 364 calorie per ogni 100 grammi di prodotto

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