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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Fibrillazioni atriali e integrazione di potassio"

Da diversi anni sono soggetto a FAP circa una volta l'anno, episodi che si presentano di sera/notte e che mi costringo ad andare al PS. Ho notato che si presentano a causa di problemi digestivi (aria): per 3 volte si sono risolti al PS immediatamente dopo avere eruttato. In 3 occasioni c'era anche un valore di potassio al limite inferiore o poco sotto, per cui mi avevano detto di assumere un integratore di potassio per un tempo limitato. Dall'aprile dello scorso anno sto molto attento a quello che mangio la sera e non ho avuto più il problema, però noto, nell'arco della giornata, degli episodi di extrasistoli che durano pochissimi secondi ma mi mettono in allarme. Sarebbe opportuna una integrazione di K?

No il potassio per via orale si assume solo se c'è carenza o se si hanno disidratazioni importanti (es diarrea o sudorazioni importanti); naturalmente l'alimentazione eccessiva o l'alcol possono essere dei trigger importanti per la FAP per cui una dieta libera ma corretta serale sarebbe l'ideale. Valuterei con il suo cardiologo comunque (mi mancano i suoi dati) se necessita di anticoagulanti in cronico seguendo lo score CHA2DS2-VASc.


Ha risposto Panciroli Claudio

Panciroli

Claudio Panciroli

Cardiologo

Dal 1985 esercita la professione presso l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi, in USS Interdipartimentale di Emodinamica di cui è responsabile e in USC di Cardiologia e, privatamente, in ambulatorio.

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