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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Eiaculazione precoce: che cosa fare"

Soffro da 5-6 mesi di eiaculazione precoce con mia moglie. Prima non è mai stato così: c’è qualcosa da fare?

L’eiaculazione precoce è un disturbo frequente, soprattutto nella popolazione giovane. Talvolta è scatenato da problematiche di tipo psicologico (come uno stato d'ansia); in altri casi, specifici esami possono svelare un'alterazione ormonale (ad esampio a carico degli ormoni tiroidei), una prostatite o altre infezioni genitourinarie. In base all'origine del disturbo sono oggi disponibili vari approcci terapeutici (comportamentali e farmacologici). Le consiglio di sottoporsi a una visita specialistica andrologica in seguito alla quale, in base ai risultati degli accetamenti clinici e laboratoristici del caso, potrà essere effettuata un'adeguata diagnosi del suo disturbo e impostata la relativa terapia.


Ha risposto Maggi Mario

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Mario Maggi

Andrologo e sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze, si è specializzato in Endocrinologia nel medesimo Ateneo. Dal 2005, è Direttore S.O.D. Medicina della Sessualità e Andrologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze.

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