Due uova al giorno per 5 giorni la settimana

DOMANDA

Mi piacerebbe conoscere i pro e i contro del mangiare due uova al giorno per 5 giorni alla settimana per un periodo di tempo prolungato, considerando che il restante regime alimentare è variegato e sano, poiché indirizzato all'assunzione di alimenti integrali, alle verdure ed escludento i cibi "spazzatura".

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Patrizia Maria Gatti, Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Un uovo di gallina di grandezza media (60/70 grammi senza guscio) e sodo, corrisponde in energia a circa 68/75 kcal così ripartite: 64% grassi, 3% carboidrati, 33% proteine. E in particolare, per quanto riguarda i grassi: saturi 1,432 g - monoinsaturi 1,787 g - polinsaturi 0,62 g - colesterolo 186 mg. Il sodio 122 mg e il potassio 55 mg. Il tutto, però, nel suo caso, va moltiplicato per 2 e si arriva a circa 140/150 kcal di cui oltre la metà sono composte da grassi e per il resto molte proteine e poco altro. E non è tutto! Il colesterolo di 2 uova arriva a poco più di 380 mg superando la quantità raccomandata per la popolazione adulta che non dovrebbe andare oltre i 300 mg al giorno. Ricordo poi che le attuali raccomandazioni per la popolazione italiana adulta prevedono che un consumo salutare non debba essere superiore a 2 uova la settimana. Perciò con 2 uova al giorno per cinque giorni su 7, per quanto salutare possa essere il resto della dieta abituale, si supera la quantità di colesterolo raccomandata, le proteine sono in abbondanza e tutte di origine animale e i carboidrati complessi sono decisamente pochi. In altri termini, la sua dieta quotidiana per quei 5 giorni almeno è comunque sbilanciata. Nel lungo termine, i rischi sono: sovraccarico del rene, del fegato e aumento del rischio cardiovascolare. Quindi il mio consiglio è di non prolungare questo regime per oltre 2 mesi consecutivi, nei periodi di allenamento intenso, per poi sospenderlo e riprenderlo di nuovo, ma mai senza il supporto del suo medico e di uno specialista qualificato in scienza dell’alimentazione, possibilmente esperto nell'alimentazione sportiva.​

Patrizia Maria Gatti
Specialista in Scienza dell’Alimentazione
Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano si è Specializzata in Scienza dell’alimentazione (indirizzo dietetico) presso il medesimo Ateneo nel 1986. Nel 1994 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e la Specializzazione in Biochimica Clinica (indirizzo diagnostico) nel 1997.

Attualmente lavora come libero professionista: svolge attività privata come medico specialista e come author and medical editor multimedia communication. È autore di numerose pubblicazioni in: ricerca clinica, ricerca scientifica di base, biochimica nutrizionale e delle malattie legate alla nutrizione (diabete, obesità, dislipidemie, aterosclerosi). Ha al suo attivo numerose partecipazioni in qualità di docente e/o di relatore a convegni e corsi di educazione nutrizionale per la popolazione generale e per le scuole e a congressi nazionali e internazionali. Possiede oltre 10 anni di esperienza nella comunicazione multimediale salute, medicina e nutrizione.

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