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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Disturbi gastrointestinali aspecifici "

Ho 58 anni e da un mese ho, solo al mattino, feci molli. Durante la giornata ho meteorismo a seconda di quello che mangio. Sto facendo una dieta in bianco e quindi il meteorismo va un po' meglio. Ho dolore a volte sottocostale a sinistra che si attenua emettendo aria. Gli esami sangue sono a posto, la tiroide anche, sangue feci negativo. Sono molto ansiosa, accuso un po' di stanchezza, bocca a volte amara e occasionalmente un po di rigurgito gastroesofageo. Due anni fa ho fatto gastroscopia tutto ok solo cardias lievemente beante.

Quello che descrive è un quadro clinico molto comune, ma sicuramente meritevole di valutazione specialistica (le consiglio di effettuare una valutazione gastroenterologica). I sintomi sono vaghi e nessuno può essere considerato sintomo d'allarme. Le feci molli e il meteorismo sono alterazioni non specifiche, però molto spesso sono una manifestazione dell'alterazione della flora batterica intestinale. L'ansia, stress fisici e psichici, terapie antibiotiche o altre tipologie di farmaci possono favorire l'alterazione quantitativa e qualitativa della flora, così da realizzare il quadro definito come "Sindrome della contaminazione batterica intestinale con sovracrescita batterica". Tale condizione non è pericolosa e soprattutto correggibile mediante assunzione di terapie specifiche (disinfettanti intestinali+probiotici). In considerazione dell'età e soprattutto per il disagio che sta vivendo (ansia) potrebbe prendere in considerazione seriamente l'esecuzione della colonscopia così da sincerarsi sullo stato del suo intestino. Per quanto riguardala bocca amara e sensazione di rigurgito è fortemente suggestiva per una riacutizzazione del reflusso gastroesofageo; in considerazione dello stato ansioso particolarmente accentuato considererei il fatto che tale disagio abbia causato il riacutizzarsi di questi sintomi. Pertanto: chiarirei il discorso intestinale così da tranquillizzarla e quindi se persiste la sintomatologia "alta" allora, e solo allora, farei una cura mirata. Nel frattempo una terapia sintomatica con dei gel o sciroppi potrà tamponare la situazione fino alla conclusione dell'iter diagnostico-terapeutico "addominale".


Ha risposto Petruzzellis Carlo

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Carlo Petruzzellis

Gastroenterologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2005 presso l’Università degli Studi di Messina.

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