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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Disturbi del sonno

Paralisi del sonno, quali meccanismi

Vorrei porre alcune domande sulle paralisi del sonno, avendone avute ormai una decina in un paio di mesi, mi chiedevo come sia possibile che lo stesso fenomeno in persone diverse produca gli stessi sintomi. Come è possibile che tutti vediamo/sentiamo le stesse cose? perchè sentiamo un effettivo e intenso dolore fisico? Mi rendo conto che l'argomento è molto vasto e complesso, ma trovo che sia un fenomeno affascinante e se sapesse indicarmi articoli/libri che ne parlano in modo serio dal punto di vista scientifico gliene sarei davvero grato.

Il motivo per cui tutti vediamo e sentiamo le stesse cose è perché siamo tutti fatti nello stesso modo: le immagini, le sensazioni e il dolore vengono recepite da organi esterni (occhi ecc.) e quindi convogliate al cervello tramite fibre nervose che dialogano tra loro mediante neurotrasmettitori uguali per tutti noi. Quello che poi cambia in ogni persona è come queste sensazioni vengono vissute, e questo dipende da fattori culturali, sociali ecc. Sulla paralisi del sonno (una parasonnia) le consiglio il libro "La medicina del sonno" di Elio Lugaresi e Federica Provini.

Disturbi del sonno con difficoltà a svegliarsi

Ho 20 anni e da circa 7 anni ho disturbi gravi nel sonno. All'inizio ho incominciato a fare sempre lo stesso sogno vedendomi dall'alto paralizzato, cosciente di essere nello stesso sogno, ma senza riuscire a parlare e a muovermi. Da circa 1 anno i sintomi sono cambiati quasi ogni volta che sogno ogni volta che cerco di aprire gli occhi per svegliarmi vedo offuscato per un attimo, non mi sento la testa e non riesco ad aprire gli occhi e svegliarmi, sento dolori forti alla testa, provo a parlare ma faccio fatica a muovere le labbra. Mediamente mi capita 5/6 volte a settimana. Ho problemi a svegliarmi ogni giorno. Non so che fare.

Il suo disturbo è difficilmente interpretabile, sarebbero da conoscere ulteriori elementi anamenstici e clinici. Le consiglio di iniziare con una visita neurologica presso un Centro per la Cura del Sonno.

Sonno polifasico, informazioni

Ho letto ultimamente un articolo che dice che il sonno polifasico è maggiormente ristoratore. C'era anche scritto che questo implica una riduzione di sonno globale fino a 2 ore al giorno complessive senza ripercussioni e che, a quanto pare, era un metodo adottato da Leonardo da Vinci. Vorrei saperne di più.

Il sonno della persona adulta è un sonno diviso in 5 fasi: stadio 1, 2, 3 e 4 (detti anche sonno non REM, in cui si ha un progressivo rallentamento dell'attività elettrica all'elettroencefalogramma - Eeg - e il sonno diventa sempre più profondo), che occupano la maggior parte del sonno, e una fase di sonno REM (caratterizzato da un Eeg simile a quello dell'addormentamento o della veglia, tono muscolare ridotto, rapidi movimenti oculari; in tale fase sono concentrati i sogni). Negli adulti l'alternanza di sonno e veglia avviene con ritmi circadiani: si dorme la notte (per circa 8-10 ore) e si sta svegli di giorno. Come sonno polifasico si intende quello del neonato che occupa circa 16-18 ore nella giornata (con ugual distribuzione tra sonno REM e non REM). Non ho la minima idea di come possa un adulto ritornare a tale sonno né se Leonardo da Vinci ci sia riuscito.

Paralisi del sonno, cause

Ho 25 anni e da qualche mese mi capita di svegliarmi la mattina completamente immobile e solo dopo qualche secondo riesco a sbloccarmi. Ho letto che potrebbe trattarsi paralisi del sonno. Mi è anche successo di non riuscire ad aprire gli occhi. La paralisi del sonno non colpisce solo i muscoli risparmiando il sistema respiratorio e gli occhi? Questa difficoltà del risveglio può essere associata al fatto che faccio un lavoro a turni per cui dormo irregolarmente?

La paralisi del sonno si manifesta generalmente in pazienti sofferenti di narcolessia (malattia del sonno REM in cui oltre alla ipersonnia diurna si hanno allucinazioni ipnagogiche, cataplessia e, appunto, paralisi del sonno). Non è infrequente però trovarla in soggetti del tutto sani e, in effetti, può essere causata anche da irregolarità del sonno.

Ore di sonno necessarie a un adulto

A causa di una serie di impegni lavorativi e di studio avrei necessità di alzarmi molto presto la mattina (alle 5:30-6:00). Dal momento che la sera solitamente vado a letto intorno alle 22:30-23:00, le ore di sonno previste sono sufficienti a recuperare le energie necessarie per affrontare la giornata?

La durata media del sonno in un adulto è di circa 8 ore - 8 ore e mezza. Vi sono poi persone che per essere ristorate dal sonno devono dormire più a lungo (lungo dormitori) e altre che ne necessitano di circa 6 ore e mezza (brevi dormitori). La risposta quindi dipende dalla categoria alla quale lei appartiene.

Come indagare un disturbo del sonno

Ho 33 anni e da sette soffro di un disturbo del sonno per il quale al risveglio mi sento stanco e con dolori muscolari alla schiena all'altezza dei reni. Non soffro di nessun tipo di patologia, i valori dalle analisi del sangue sono tutti regolari, non ho problemi alla colonna vertebrale e non sono in sovrappeso. Penso che questo disturbo sia dovuto a un sonno estremamente agitato, spesso al risveglio trovo lenzuola e coperte per terra o comunque in disordine piu del normale. Recentemente ho scoperto che digrigno i denti (bruxismo). Ho provato ad assumere melatonina per vedere se la qualità del sonno migliorava, ma niente. Il materasso è di ottima qualitá. Cosa dovrei fare?

Le consiglio di rivolgersi a un ambulatorio per la cura del sonno. Le verrà prescritta una polisonnografia, esame nel quale verrà registrata la sua attività cerebrale, muscolare e cardiaca durante il sonno. Si riuscirà così a capire cosa le accade e a prescriverle, se necessario, una terapia adatta.

Sonno irregolare e conseguenze

Salve, ho riscontrato da tempo che necessito di un gran numero di ore di sonno per ristorarmi completamente (per l'esattezza 12 ore), ma riesco in tal modo a restare poi sveglio 36 ore continuate. Le vorrei chiedere se questo può causare dei disturbi a breve o a lungo termine.

La funzione biologica del sonno non è stata a tutt'oggi del tutto chiarita: varie ricerche hanno però provato, al di là di ogni dubbio, l'essenzialità di questa funzione. La durata totale del sonno dipende poi da fattori sconosciuti: esistono brevi dormitori, cioè persone che necessitano di 4-5 ore di sonno e lungo dormitori, persone che ne necessitano di più di 8-9 ore. Negli studi condotti, comunque, la privazione totale o parziale di sonno non si protrae mai oltre i 3-4 giorni, e si riscontra invariabilmente un peggioramento delle capacità dei soggetti, soprattutto laddove serve attenzione e vigilanza. Tale peggioramento è visibile già dopo una sola notte di privazione di sonno.

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