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Diete lampo? No, grazie

Le cosiddette diete lampo promettono un rapido calo di peso, ma non sono salutari. Anche medici e nutrizionisti sono contrari.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
Diete lampo dimagrire veloce

Dimagrire troppo velocemente può danneggiare la salute e predisporre all'obesità. Per recuperare la linea è meglio essere pazienti e costanti, mangiare in modo sano e mantenersi in movimento.

Mantenere il proprio peso forma non è soltanto una moda, ma aiuta anche a prevenire problemi di salute. Capita, però, che si cerchi di dimagrire nel minor tempo possibile facendo ricorso alle cosiddette diete lampo.

Sono quelle che promettono un rapido calo di peso, eliminando alcuni alimenti dalla dieta o limitando molto le calorie introdotte quotidianamente. Soluzioni drastiche che medici e nutrizionisti sconsigliano poiché, privando improvvisamente l'organismo dei nutrienti di cui ha bisogno, possono diventare pericolose per la salute.

Anche i risultati non sono i migliori: in genere i chili persi vengono recuperati in tempi molto brevi perché corrispondono per la maggior parte a liquidi. Senza contare che regimi alimentari molto rigidi possono portare anche alla perdita della massa magra, ossia dei muscoli.

Meglio, quindi, non essere precipitosi: l'obiettivo non deve essere perdere peso nel giro di poco tempo, ma riuscire a mantenere il risultato per più di sei mesi.

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Dimagrire mangiando

Per mantenere in vita ogni kg di massa corporea sono necessarie 26 calorie. Per questo scendere al di sotto delle 1.200 calorie al giorno, come proposto da molte diete lampo, può portare a perdita di massa magra, carenze nutrizionali, indebolimento delle difese immunitarie e perdita di minerali dalle ossa (con conseguente rischio di osteoporosi).

Anche se si vuole dimagrire, bisogna fornire energia all'organismo mangiando un po' di tutto: almeno il 55% delle calorie ingerite quotidianamente dovrebbe provenire dai carboidrati, mentre grassi e proteine dovrebbero essere introdotti in una percentuale, rispettivamente, del 30% e del 15%.

Alla larga, quindi, dalle diete che propongono di eliminare una categoria di alimenti che, oltre a porre a rischio di squilibri metabolici, possono anche mortificare chi vi si sottopone, creando problemi psicologici.

Allo stesso modo, non bisogna mai saltare i pasti. Anzi, è meglio mangiare almeno tre volte al giorno. In questo modo viene favorita una corretta secrezione di insulina, l'ormone che permette di utilizzare l'energia contenuta negli alimenti.

Il rischio yo-yo

L'ennesimo punto a sfavore delle diete lampo è che, quando si torna a mangiare come prima della dieta, non soltanto tutto il peso perso viene riacquistato ma si rischia di ingrassare ulteriormente. Infatti la diminuzione della massa corporea fa sì che subito dopo la dieta il fabbisogno giornaliero di energia e, quindi, di calorie sia minore.

Questa alternanza tra dimagrimenti e aumenti di peso crea un effetto yo-yo che predispone a una futura obesità. Se, poi, si ha già esperienza di rapidi dimagrimenti seguiti da recupero di peso, ricorrere a una dieta corretta, lunga e costante, è fondamentale per ottenere risultati che possano essere mantenuti.

Non lasciamoci tentare, quindi, da soluzioni troppo semplici: diete più lente e costanti permettono di ottenere risultati che rimangono tali nel tempo. In termini pratici ciò significa non perdere più di 0,5-1 kg a settimana modificando le proprie abitudini alimentari e aumentando l'attività fisica.

Silvia Soligon

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Le calorie nascoste: 7 alimenti a cui fare attenzione

  • Calorie alcolici Possono essere davvero tante le calorie che si nascondono negli alcolici. Se una birra piccola (330 ml) apporta da 125 a 200 calorie, un bicchiere di vino rosso in media ne contiene 90. Per non parlare poi dei cocktail. Una Caipirinha, per esempio, ne contiene 253, un Margarita 400.
  • Calorie bibite Le bibite a base di cola, e non solo loro, contengono molti zuccheri: un bicchiere da 15 cl fornisce 55 calorie, una lattina da 33 cl ne apporta 122. Con una bottiglietta da 50 cl passiamo a 185 calorie.
  • Calorie caffe%cc%80 In sé, il caffè non contiene calorie se non viene zuccherato. Basta un cucchiaino o una zolletta di zucchero bianco per farlo salire a 25,5 calorie. Se preso amaro, ma macchiato con latte arriviamo a 10 calorie. Chi invece aggiunge 10 ml di sambuca sappia che è come se avesse messo lo zucchero, ossia, 25 calorie.
  • Calorie frullati I succhi di frutta confezionati arrivano a contenere più di 65 calorie al bicchiere. Ma dentro, in realtà, di frutta ce n’è pochina. A essere presenti in abbondanza sono gli addensanti e gli additivi che migliorano il gusto e i coloranti. Per quanto riguarda i frullati, molto dipende dagli ingredienti. Mediamente un centrifugato ha 30 calorie; un frullato 120 calorie; un frappè circa 180 calorie.
  • Calorie frutta secca Togliendo l’acqua alla frutta rimangono soltanto le fibre, e questo è ok. Ma anche gli zuccheri. I fichi secchi per esempio contengono 246 calorie ogni 100 grammi, mentre le albicocche essiccate ne apportano 260. Per non parlare poi del cocco, che una volta disidratato apporta 604 calorie per 100 grammi.
  • Calorie maionese A volte non ci si pensa, per cui si aggiunge come condimento al pesce o alla carne. Ma facciamo attenzione: un semplice cucchiaio di maionese contiene 70 calorie.
  • Calorie muesli Buonissimi e salutari a colazione. Ma se stiamo cercando di perdere peso è meglio stare attenti. Il muesli contiene infatti circa 364 calorie per ogni 100 grammi di prodotto

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