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Con le allergie alimentari le vitamine vanno in "riserva"

Chi non può mangiare frutta e verdura fa fatica a seguire una dieta sana ed equilibrata.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti
allergie alimentari, frutta, carenze vitaminiche

Chi non può mangiare frutta e verdura fa fatica a seguire una dieta sana ed equilibrata. Gli integratori sono un'opzione da considerare.

Un'alimentazione completa e bilanciata è lo strumento migliore per mantenersi in salute.

Purtroppo, però, le allergie alimentari possono rendere difficile il compito di garantirsi l'apporto di tutti i nutrienti necessari per il buon funzionamento dell'organismo.

Fra questi sono incluse anche le vitamine, che non potendo essere sintetizzate dall'organismo devono essere introdotte necessariamente con il cibo.

Le fonti migliori di questi micronutrienti sono la frutta e la verdura. Ricchi soprattutto di vitamina C e di carotene, precursore della vitamina A, questi alimenti rappresentano la base di un'alimentazione sana e gli esperti ne raccomandano il consumo di almeno cinque porzioni al giorno.

Questo obiettivo può essere difficile da raggiungere per quel milione di Italiani, nel 60% dei casi donne, che secondo le stime sono allergici proprio a frutta e verdura.

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Se pesche e albicocche scatenano gli attacchi

I frutti considerati più a rischio sono le pesche e le albicocche, fonti preziose di caroteni, ma non mancano nemmeno le situazioni in cui l'allergia è scatenata da noci e nocciole, fragole, mele, pere, kiwi e banane.

In tutti i casi l'unico modo per evitare la comparsa dei sintomi della reazione allergica è evitare il consumo della frutta che li scatena.

Continuare a mangiarla porta inevitabilmente alla comparsa di disturbi che possono essere contrastati solo con i farmaci o, nei casi più gravi di shock anafilattico, con iniezioni di adrenalina.

Il rischio che si corre è però quello di incappare in carenze nutrizionali. Uno studio condotto su bambini affetti da allergie ha ad esempio dimostrato che la loro alimentazione era povera di vitamine, in particolare di vitamina A, B1 e B2, C, D ed E.

Integratori contro le carenze

Protratte per lunghi periodi queste carenze possono compromettere la salute. I bambini allergici a due o più alimenti, per esempio, tendono a essere più bassi rispetto alla media.

Gli adulti, invece, possono avere a che fare con stanchezza, difficoltà a recuperare le energie dopo l'attività fisica, problemi nella guarigione delle ferite e capelli e unghie secchi e fragili.

Per evitare questi effetti collaterali è possibile affidarsi agli integratori alimentari.

Se è vero che in assenza di particolari condizioni di salute questi supplementi non possono sostituire una dieta varia e bilanciata, in casi come quelli delle allergie alla frutta possono aiutare a evitare che lo scarso apporto di vitamine risulti dannoso per il benessere dell'organismo.

Silvia Soligon

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A cosa servono le vitamine

  • Fotolia 45581482 s

    Vitamina A

    Fondamentale per la vista, una sua eventuale carenza comporterebbe problemi agli occhi. Ma non solo: è anche un potente antiossidante ed è dotata di proprietà antinfiammatorie. Secondo una ricerca pubblicata su Neuroscience, la vitamina A sembra essere coinvolta anche nei processi cerebrali di apprendimento e memoria, dal momento che agisce su alcune cellule dell’ippocampo deputate a queste funzioni.

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    Vitamine del gruppo B

    L’unione fa la forza: se prese tutte assieme, le vitamine del gruppo B danno una grossa mano soprattutto agli studenti. Oltre a partecipare alle reazioni a cui vanno incontro i nutrienti per essere trasformati in energia, infatti, sono coinvolte a vari livelli nei processi cognitivi, come l’apprendimento, la memoria e la capacità di concentrazione.

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    Vitamina B9 (acido folico)

    È la vitamina delle future mamme: se è in arrivo un bebè è importante che la donna assuma un integratore a base di acido folico, per prevenire la spina bifida nel figlio. Oltre a ciò, l’acido folico lavora in stretta collaborazione con la vitamina B12 nella formazione dei globuli rossi e nella funzionalità del ferro.

  • Fotolia 46150097 s

    Vitamina C

    Nota soprattutto per le sue proprietà di rinforzo del sistema immunitario, preziosa quindi durante il periodo dei malanni invernali, la vitamina C esercita anche un’azione positiva sulla sintesi di collagene, quindi è in grado di irrobustire i vasi sanguigni, favorire la guarigione delle ferite e delle fratture ossee e mantenere sani i denti e le gengive.

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    Vitamina D

    Essenziale per le ossa e i denti, la vitamina D interviene anche nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo, regolandone l'assorbimento intestinale. È prodotta dalla pelle soltanto se esposta alla luce del sole.

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    Vitamina E

    È un potentissimo antiossidante, quindi protegge i vari tessuti (compresa la pelle) dai danni provocati dai radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento cellulare. Svolge un ruolo importante anche nel rinforzare il sistema immunitario.

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    Vitamina H (biotina)

    Svolge un ruolo importante nel funzionamento del midollo osseo e nella salute della pelle e soprattutto dei capelli. In più contribuisce alla formazione degli acidi grassi e facilita il metabolismo degli aminoacidi e dei carboidrati.

  • Fotolia 28349527 s

    Vitamina K

    Nota anche vitamina antiemorragica, nel senso che la vitamina K è coinvolta nella coagulazione del sangue: è infatti indispensabile per la normale produzione, a livello del fegato, dei fattori della coagulazione.

  • Fotolia 47508934 s

    Vitamina P (niacina)

    Coinvolta nella regolazione del sistema nervoso (sembra svolgere un ruolo nel controllo dell’ansia) e nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine. La sua azione più nota è quella di prevenzione nei confronti della pellagra, una malattia legata alla sua carenza un tempo molto diffusa.


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