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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Come agire in caso di carotidi occluse o ictus"

Vorrei sapere se un uomo con entrambe le carotidi otturate necessiti urgentemente di un'operazione e se, nel caso venisse operata solo una carotide si è salvi o si rischia l'ischemia ed è necessario intervenire anche sull'altra e con quale tempistica. Inoltre, se un uomo intorno ai 50 anni subisce un ictus, come devono agire i medici?

L'intervento di disostruzione delle carotidi interne non è indicato nelle occlusioni croniche (questo da linee guida Spread, come raccomandazione di grado A, cioè massima). Nel caso di un'occlusione acuta, invece, ma con elevato rischio di morte o di gravi esiti, tale intervento può essere effettuato (grado D, cioè basso). Il rischio perioperatorio (ictus ischemico, emorragia, TIA, morte) negli interventi di questo tipo è del 6% nei pazienti precedentemente sintomatici e del 3% negli asintomatici. In ogni caso è il chirugo vascolare (colui che opera) che deve valutare il paziente e porre l'indicazione all'intervento. Sull'ultima domanda posso solo dire che vi sono una serie di esami ed eventuali strategie terapeutiche che devono inizalmente tenere conto del tempo di arrivo del paziente in pronto soccorso (infatti entro le 4 ore e mezza, nel caso di ictus ischemico, può essere effettuata la trombolisi endovenosa) e successivamente dell'eziologia dell'ischemia (cardioembolica o aterotrombotica) per poter effettuare una corretta profilassi secondaria di questa malattia.


Ha risposto Zilioli Angelo

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Angelo Zilioli

Neurologo

Dal 1997 esercita presso il reparto di neurologia dell’Azienda Ospedaliera di Lodi. È responsabile dell’USS Stroke Unit. Si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia, dove si è anche specializzato in Neurofisiopatologia.

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