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DA DONNA A DONNA - Ginecologia

Bruciore e prurito intimo: come si possono risolvere?

Prurito bruciore intimo

Bruciore e prurito vaginale sono tra i fastidi intimi più diffusi nelle donne, probabilmente perché sono davvero numerosi i disturbi che possono causarli: si va dal diabete non ben compensato a deficit del sistema immunitario, da vaginiti di varia natura ad alterazioni dei livelli degli ormoni sessuali, in particolare durante la menopausa.

Vista la grande varietà di fattori che possono scatenare questi fastidiosi sintomi, è bene che, in caso si manifestino, venga individuata la causa scatenante con l’aiuto del ginecologo, che potrà quindi consigliare il rimedio più adatto.

Qualunque trattamento deve essere però sempre affiancato da alcune “buone abitudini” utili sia a prevenire sia a contrastare questi disturbi.

Le principali sono:

  • 1) una corretta igiene intima, non troppo aggressiva e che preveda l’utilizzo di detergenti appositamente formulati per le zone intime, meglio se ad azione lenitiva e igienizzante, ma privi di profumi, conservanti o altri additivi che possono causare sensibilizzazione e/o irritazione. Al bando anche le lavande vaginali, il cui uso è in realtà controproducente in quanto possono alterare la normale composizione del microbiota vaginale eliminando i batteri “buoni” alleati della salute intima

  • 2) un'alimentazione sana ed equilibrata, con un ridotto consumo di zuccheri e lieviti

  • 3) evitare l'utilizzo in comune di biancheria intima o asciugamani, da lavare ad alte temperature con detersivi soggettivamente ben tollerati

  • 4) indossare biancheria intima in cotone o altre fibre naturali e non troppo stretta, in modo da lasciar traspirare la cute delle parti intime e non creare un ambiente che favorisca la crescita di funghi o batteri

  • 5) non indossare a lungo indumenti umidi, per esempio dopo l’attività fisica o dopo un bagno in mare o in piscina

  • 6) non applicare nell'area intima creme o preparazioni cosmetiche sensibilizzanti

  • 7) consultare il ginecologo in caso compaiano fastidiosi sintomi, soprattutto una volta arrivate nella fase della menopausa, caratterizzata in molti casi, a causa della riduzione degli ormoni ovarici, dalla cosiddetta sindrome genito-urinaria.

Anna Maria Paoletti

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