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Bambini al parco: che fare in caso di caduta?

In primavera o d’estate è più frequente che i bambini cadano o scivolino mentre giocano all’aria aperta. Ecco cosa fare.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti

In primavera o d’estate è più frequente che i bambini cadano o scivolino mentre giocano all’aria aperta. Ecco cosa fare.

Con la bella stagione i bambini ricominciano a uscire più spesso di casa e a frequentare i parchi. E capita spesso che possano scivolare o inciampare. Ecco alcuni consigli per tutti i tipi di cadute.

Arnica, bromelina ed escina per le “botte”

Se il bambino ha un piccolo incidente, normalmente riporta un dolore acuto che passa dopo qualche minuto e magari qualche ora dopo compare un piccolo livido o un rigonfiamento.

Niente di grave: in quel caso è sufficiente applicare subito del ghiaccio sulla parte dolente e, una volta tornati a casa, spalmare una crema o un gel a base di arnica che, grazie alla sua azione antidolorifica e antinfiammatoria, allevia il dolore, oltre a favorire il riassorbimento dell’edema e degli ematomi.

Esistono anche altre due sostanze particolarmente utili in caso traumi: la bromelina e l’escina. La prima viene estratta dall’ananas ed è utile per degradare il travaso di sangue sottocute, mentre la seconda riduce l’edema, cioè il gonfiore della botta, favorendo il riassorbimento dei liquidi.

Si possono, anzi sarebbe meglio, applicare tutti e tre i rimedi insieme alla mattina e alla sera per qualche giorno.

Se la caduta è “di testa”

Se il bambino picchia la testa, bisogna verificare subito da quale altezza è caduto e su “cosa” è atterrato (per esempio erba o cemento), in modo da valutare l’entità del trauma e decidere se recarsi o meno da un medico.

Se il trauma sembra lieve, ma entro le 24 ore compaiono altri sintomi come nausea, vomito, capogiri, o addirittura forte sonnolenza o svenimenti, è opportuno andare prima possibile al pronto soccorso più vicino per scongiurare il pericolo di un trauma cranico.

In caso di frattura

Se il bambino cade da uno scivolo alto o urta violentemente una parte del corpo, è possibile che lamenti dolori che non svaniscono dopo pochi minuti e proseguono per tutto il giorno e magari anche l’indomani. In questo caso è probabile che durante la caduta si sia provocato una frattura, per esempio a una delle ossa delle braccia o delle gambe. È quindi opportuno recarsi al più vicino pronto soccorso per sottoporlo a una radiografia e valutare la necessità di una fasciatura rigida o di un’ingessatura per facilitare la saldatura dell’osso.

Se esce sangue

Se in seguito alla caduta il bambino si è tagliato superficialmente, è sufficiente medicare la ferita con una garza e un apposito disinfettante. Ma in caso si tratti di un taglio profondo o in zone del corpo più delicate, come per esempio intorno agli occhi, è consigliabile una visita dal medico o in pronto soccorso per valutare se siano necessari punti di sutura o l’applicazione di piccoli cerotti per favorire il processo di cicatrizzazione.

Attenzione però, perché non sempre la quantità di sangue che fuoriesce è indice della gravità della ferita. Esistono infatti zone del corpo particolarmente irrorate dai vasi sanguigni: sarà quindi possibile che fuoriesca molto sangue anche in caso di tagli molto piccoli o superficiali.

Indipendentemente dal tipo di caduta e della ferita o del trauma riportato dal bambino, è sempre bene che i genitori o gli adulti presenti mantengano il più possibile la calma. Se il bambino percepisce uno stato di agitazione, si allarmerà più del dovuto e difficilmente riuscirà a collaborare o a far capire dove e “quanto” si è fatto male.

Maria Eva Virga

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