Bacopa per la memoria

DOMANDA

Vorrei acquistare un integratore che contiene omega 3 e anche Bacopa monnieri, che sembra aiuti la memoria. Mi sono documentata e, tra le altre cose, ho letto che è meglio assumerla per un periodo di tempo non prolungato e che bisogna stare attenti alla tiroide. Quindi cortesemente le chiedo in che senso interferisce con la tiroide e se una persona senza tiroide può assumerla tranquillamente. Inoltre un parere sui tempi, l'integratore andrebbe preso per almeno 2 mesi, rientra nei tempi non prolungati? Per finire, un suo consiglio per aiutare la memoria dopo i 60 anni?

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Antonello Sannia, Endocrinologo, docente di Fitoterapia

La Bacopa va presa seguendo cicli di cura di circa due mesi intervallati da 20-30 giorni di sospensione, assumendola al mattino al risveglio e a metà pomeriggio, quindi se possibile a stomaco vuoto. Non ci sono prove scientifiche che la Bacopa interferisca con la funzionalità della tiroide, per cui direi che può essere presa anche da chi ha subito l'asportazione della tiroide e prende l'ormone tiroideo per bocca. La Bacopa è una delle piante medicinali indicate per il decadimento cerebrale senile, quindi in genere per persone di età superiore ai 60 anni.

Antonello Sannia
Endocrinologo, docente di Fitoterapia
Ha conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1978 e la Specializzazione in Endocrinologia nel 1981 presso l’Università di Genova.
Nella prima metà degli anni 80 ha frequentato a più riprese corsi di perfezionamento in Fitoterapia in Francia.
Attualmente è docente al corso di perfezionamento in fitoterapia presso le Università di Siena e di Pavia, è membro della SIFIT (Società Italiana di Fitoterapia) e svolge la sua attività libero professionale in alcuni Centri Medici Specialistici in Piemonte, dove coordina un gruppo di ricerca clinica nel settore fitoterapico in collaborazione con altri colleghi.
Ha pubblicato svariati articoli scientifici sulla fitoterapia sulla rivista Acta Phytotherapeutica, organo ufficiale della SIFIT (Società Italiana di Fitoterapia) e su altre riviste scientifiche internazionali.
Collabora con alcune testate giornalistiche (Corriere Salute e altri) per la stesura e la validazione di articoli inerenti la fitoterapia. Effettua inoltre consulenza scientifica nel settore industriale farmaceutico rivolto alla fitoterapia.
È Presidente della Società Italiana di Medicina naturale (SIMN), fondazione a carattere scientifico per la formazione fitoterapica dei medici e dei farmacisti, per la ricerca clinica in fitoterapia e per la farmacovigilanza nel settore fitoterapico.
È membro del progetto Phytonet, che è un progetto di ricerca sugli isoflavoni di soia finanziato dalla Comunità Europea.
Ha svolto e svolge numerosi corsi di fitoterapia scientifica per farmacisti, medici pediatri e medici di medicina generale nell’ambito del programma ECM del Ministero della Salute.

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