Pubblicità

Antidolorifici: la velocità d’azione è importante

Non sono tutti uguali, i farmaci analgesici. La rapidità è essenziale nel mal di testa.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
mal di testa farmaci

Non sono tutti uguali, i farmaci analgesici. La rapidità è essenziale nel mal di testa.

Quando si tratta di dolore possiamo scegliere tra diversi farmaci, una delle caratteristiche più importanti che permette di fare una buona scelta è la rapidità d’azione, soprattutto quando si tratta di mal di testa.

Infatti non tutti gli analgesici sono uguali, sia per il meccanismo d’azione, sia per la velocità con cui insorge l’effetto analgesico, sia per la durata dell’effetto analgesico stesso.

Quando si ha mal di testa, mal di schiena o un dolore qualsiasi il primo pensiero è sempre quello di farlo smettere il più in fretta possibile.

Per questa ragione negli ultimi anni si è cercato di sviluppare analgesici in grado di togliere di mezzo il dolore velocemente.

Meccanismi d’azione diversi

Quando il dolore insorge aumenta la produzione di molecole tipiche dei processi infiammatori e, contemporaneamente, si attivano le vie di trasmissione del dolore, quelle cioè che “portano” il segnale della sensazione dolorosa al cervello.

Esistono due categorie di analgesici: quelli che tolgono il dolore diminuendo la produzione delle molecole infiammatorie e quelli che invece riducono la trasmissione del segnale che dalla periferia arriva al cervello, riducendo così la sensazione percepita del dolore.

Nel primo caso, oltre al sintomo dolore, si interviene anche sull’infiammazione, quindi sulla probabile causa. Nel secondo invece si agisce sulla percezione del dolore a livello del sistema nervoso centrale.

Pubblicità

C’è dolore e dolore

Ci sono diverse tipologie di dolore. Per esempio, nel caso di una distorsione alla caviglia o di dolori muscoloscheletrici, in cui il dolore dura per un lungo periodo di tempo, è preferibile usare farmaci con una durata d’azione più lunga, così da intervenire sul sintomo a lungo termine.

Poi ci sono dolori più acuti come il mal di testa dove è fondamentale agire velocemente. Il mal di testa è caratterizzato da un dolore acuto che tende ad aumentare nel tempo: per questo è sempre bene intervenire subito, senza aspettare che passi da solo, preferendo un farmaco che abbia un’azione rapida.

Un esempio può essere il classico mal di testa che viene di sera: molti fanno l’errore di pensare che dormendo passerà, quindi vanno a letto senza prendere alcun farmaco. Invece il dolore inevitabilmente continuerà a essere presente, peraltro disturbando il sonno. Per questo motivo è consigliabile intervenire subito con un rimedio il più possibile adeguato alla condizione.

In conclusione, è importante scegliere un analgesico rapido, ricordandosi che sono diversi i fattori che influenzano la velocità d’azione di un farmaco: non solo il meccanismo d’azione del principio attivo, ma anche il tipo di tecnologia farmaceutica utilizzata. Esistono formulazioni che sono in grado di disgregarsi velocemente favorendo un assorbimento più rapido, in modo che l’effetto analgesico insorga più velocemente.

CONSULTA IL DOSSIER "MAL DI TESTA"
VIDEO

Antidolorifici, conoscerli per usarli al meglio

Foto corrado giua

Ne esistono diversi tipi e non tutti agiscono alo stesso modo. Intervista al farmacologo Corrado Giua.

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Mal di testa: le cause che non ti aspetti

  • Fotolia 55819234 s

    Dopo uno sforzo fisico eccessivo

    Si chiamano anche cefalee da sforzo e colpiscono soltanto le persone predisposte. In alcuni casi è sufficiente una corsetta al parco per scatenare il dolore. Altre volte insorge quando ci si sottopone a una fatica a cui non si è abituati. È tipico il caso di chi fa una vita sedentaria e deve fare uno sforzo inusuale, come per esempio un trasloco: sollevare scatoloni, portarli su e giù dalle scale può innescare questo tipo di cefalea. Meglio non sottovalutarlo e chiedere il parere del proprio medico di fiducia.

  • Fotolia 8402904 s

    Russamento, digrignamento e apnee notturne

    Se il mal di testa arriva al mattino è molto probabile che la causa sia da cercare nel nostro comportamento notturno. I problemi più comunemente associati a questo tipo di cefalea sono l’abitudine a russare, le apnee notturne, cioè l’assenza temporanea di respiro durante il sonno, e il digrignamento dei denti. In tutti questi casi è preferibile consultare un medico.

  • Fotolia 51123329 s

    Se l’amore fa male alla testa

    È sicuramente tra le cause più piacevoli del mal di testa. Può colpire sia gli uomini sia le donne e il dolore, in entrambi i casi, è proporzionale al piacere provato. Insorge nel bel mezzo dell’attività sessuale e culmina con l’orgasmo, per poi sparire subito dopo. È probabile che questo tipo di cefalea sia legata all’aumento della pressione arteriosa che inevitabilmente insorge quando si fa l’amore. In ogni caso è opportuno approfondire il problema con il medico di fiducia.

  • Fotolia 35123075 s

    Quando l’acqua va in riserva

    Anche la disidratazione, fenomeno che in genere succede in estate, può causare un attacco di mal di testa. In alcune persone basta una perdita di liquidi pari all’1 per cento del peso corporeo per scatenare la cefalea. Un buon motivo per bere tanta acqua ogni giorno.

  • Fotolia 48997326 s

    Influenza e febbre

    Un episodio di influenza porta sempre con se un rialzo febbrile, a volte lieve, altre volte più importante. Il mal di testa insorge, sembra, proprio a causa dell’aumento della temperatura corporea. Alcune persone ne soffrono di più, altre di meno. In ogni caso, i farmaci antinfiammatori non steroidei, come per esempio l’acido acetilsalicilico, usati comunemente per curare l’influenza, hanno anche un effetto antidolorifico, quindi spengono il dolore.

  • Fotolia 39563534 s

    Poco sonno, troppo sonno

    Il rapporto tra il sonno e il mal di testa è ambivalente: da un lato chi non dorme molte ore rischia di trovarsi, il giorno dopo, un bel cerchio alla testa. Ma lo stesso dolore può insorgere se, al contrario, si va a letto alle nove e ci si alza a mezzogiorno. Dormire troppo o troppo poco hanno un effetto nefasto sulla nostra testa. Meglio tenerlo sempre presente.

  • Fotolia 55729876 s

    Raffreddore e sinusite

    Il naso chiuso, per un raffreddore o un allergia, può dare mal di testa. Ma è soprattutto la sinusite, quando cioè si infiammano i seni paranasali che abbiamo negli zigomi e sulla fronte, la causa più comune di cefalea. Se per curare il comune raffreddore virale basta andare in farmacia, per la sinusite e un’allergia è preferibile rivolgersi al proprio medico.

  • Fotolia 48802916 s

    Se alzi troppo il gomito

    Dopo una forte bevuta non è raro soffrire di mal di testa. Il principale responsabile è l’etanolo: viene smaltito nel fegato, ma se la quantità introdotta è superiore a quella che il metabolismo epatico riesce a eliminare, può insorgere nausea e mal di testa. Oltre a un antidolorifico, è opportuno bere molta acqua per aiutare l’organismo a liberarsi dell’etanolo.

  • Fotolia 51304458 s

    Difetti della vista che danno alla testa

    Non vederci bene, da vicino o da lontano, può comportare fastidiosi mal di testa. È soprattutto alla sera, dopo una giornata passata a studiare o lavorare, che insorge di solito questo tipo di cefalea. Per questo è utile, quando si ha il sospetto di un difetto visivo, farsi visitare da un oculista.

  • Fotolia 53441576 s

    Quando cala lo stress

    Chiamato anche mal di testa da weekend, è tipico di chi lavora moltissimo da lunedì a venerdì e al sabato mattina, non appena la tensione cala, si deve arrendere alla cefalea. Non esiste ancora una spiegazione esauriente di questo fenomeno, sembra però che la colpa sia del calo improvviso dello stress, che non permette all’organismo di adattarsi alle nuove, e in teoria più piacevoli, condizioni. In questi casi, oltre a rivolgersi al proprio medico, potrebbe essere utile evitare di sobbarcarsi di lavoro il venerdì, così da cominciare ad allentare le tensioni in vista del weekend.

  • Fotolia 31793079 s

    Troppo tempo davanti al computer

    Anche la normativa italiana sulla sicurezza sul posto di lavoro dice che ogni due davanti a uno schermo bisogna fare una pausa di 15 minuti. Tra i vari problemi a cui si può andare incontro se si sta troppo davanti al pc c’è anche il mal di testa. Quando ci si accorge del problema occorre rivedere alcune cose, come per esempio l’altezza dello schermo, della sedia e della scrivania, la posizione di mouse e tastiera.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su