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Andare in bicicletta fa bene, ma…

È divertente, mantiene in forma e giova alla salute. Attenzione però: le pedalate hanno molti pro, ma anche qualche contro.

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Bicicletta salute ciclismo dimagrire

È divertente, mantiene in forma e giova alla salute. Attenzione però: le pedalate hanno molti pro, ma anche qualche contro.

Piace a tutti, grandi e bambini. Una bella pedalata in campagna o in città è fonte di divertimento senza grandi fatiche. Soprattutto se si fa in famiglia o tra amici.

Se si orienta il manubrio fuori città, poi, si respira aria buona, si prende il sole e si vivono momenti di vera tranquillità.

A renderci felici mentre pedaliamo sono soprattutto le endorfine, gli ormoni del buon umore che vengono prodotti nell’organismo quando facciamo un’attività fisica poco intensa, ma di lunga durata.

Fa bene al cuore e non solo a quello

Sono davvero tanti gli studi scientifici che hanno analizzato l’impatto dell’andare in bicicletta sull’organismo.

Non ci sono dubbi: pedalare migliora la salute del nostro cuore, tenendo alla larga le malattie cardiovascolari, vale a dire infarto e ictus.

Un’indagine pubblicata sulla rivista British medical journal ha dimostrato che basta pedalare mezz’ora al giorno per dimezzare il rischio di infarto.

Il segreto di questo sport sta nel fatto che non è particolarmente impegnativo per i muscoli e per i polmoni (esercizio aereobico), quantomeno a livello dilettantistico. Quindi il cuore si allena e diventa più efficiente.

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Andare in bici fa sì che il cuore abbia una capacità di riempimento maggiore: pomperà più sangue nelle arterie, con più forza. Quindi la quantità di sangue espulsa in un minuto sarà la stessa, ma con un numero di contrazioni minori. Si abbassa così la frequenza cardiaca a riposo.

Le pedalate poi migliorano il metabolismo: essendo un’attività di resistenza, ossia moderata, regolare e di lunga durata, facilitano la digestione, il circolo sanguigno del cervello e l'attività muscolare.

Fa bene anche alle articolazioni: a differenza di molti altri sport la bicicletta non obbliga le gambe a reggere il peso del corpo. Per questo è l’ideale sia per chi è in sovrappeso e vuole perdere i chili di troppo senza danneggiare caviglie e ginocchia, sia per i bambini le cui ossa sono ancora in una fase di sviluppo.

Si dimagrisce senza troppa fatica

Andare in bici è particolarmente utile a chi vuole perdere peso. Pedalando con un ritmo medio si consumano da 300 a 600 Calorie all’ora. Per ritmo medio si intende un’andatura che consente per esempio di parlare, ma non di cantare.

Se invece si pedala più forte, e anche parlare diventa difficile, si consumano fino a 500-600 Calorie ogni ora.

In più, essendo il ciclismo uno sport di resistenza che impegna per un periodo di tempo prolungato tutti muscoli, dopo soltanto mezz'ora l'organismo inizia a “bruciare” le scorte di grasso (girovita, fianchi eccetera) anziché quelle di glucosio e glicogeno.

Oltre all’indubbio vantaggio del mandare via la pancetta, questo meccanismo consente anche di non avere, una volta finita la pedalata, la classica fame da lupi che invece si presenta praticando altri sport.

Tonifica tutto il corpo, a patto che…

In molti pensano che andare in bici significa rinforzare soltanto le gambe. Non è così: cosce e polpacci sono di certo stimolati, ma si rinforzano anche i muscoli della schiena e delle braccia.

Inoltre, siccome dobbiamo restare in equilibrio sulla sella, si utilizzano anche gli addominali e la parte inferiore della schiena.

Infine, ogni volta che si accelera, la strada va in salita oppure si affronta un terreno accidentato vengono chiamati in causa i muscoli di spalle, braccia, petto, avambracci.

Attenzione però: perché il tutto funzioni bene è fondamentale mantenere una corretta posizione, anche per scongiurare crampi e dolori muscolari.

Le quattro regole d’oro

  • La sella deve essere alzata in modo che il ginocchio sia piegato a 20° quando il piede è sul pedale in posizione di massima spinta.
  • Il manubrio va regolato a seconda dell’altezza del ciclista. Non deve essere né troppo in avanti, né troppo indietro così che il peso del tronco, in parte, venga caricato sulle braccia, ma senza esagerare.
  • Si consiglia di cambiare spesso la posizione delle mani sul manubrio e del bacino sulla sella. In questo modo si evitano fastidiosi indolenzimenti muscolari.
  • Meglio poi mangiare carboidrati prima della pedalata, evitare i grassi e abbondare con la frutta. Una bustina di frutta secca in tasca aiuta poi se c’è un calo di zuccheri nel sangue.

I problemi sono solo per lui

La questione è ancora in parte controversa, nel senso che non tutti gli esperti sono d’accordo. Però sembra da alcuni studi che andare spesso in bicicletta possa favorire l’insorgere di problemi alla prostata.

All’origine ci sarebbe la pressione del sellino che potrebbe determinare piccoli traumi alla ghiandola.

Per questo si consiglia, agli uomini affetti da ipertrofia prostatica sintomatica, di evitare lunghe passeggiate in bici.

Stando invece a quanto affermano i ricercatori della Boston University, che hanno condotto uno studio sull’argomento, andare in bicicletta può esporre anche i non professionisti a un rischio maggiore di infertilità maschile, cioè una scarsa motilità degli spermatozoi.

Martina Locatelli

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