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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Alimenti di origine vegetale come alternativa"

Buongiorno, sugli scaffali dei supermercati ci sono confezioni di alimenti tipo bistecche di soia, wustel vegetali, hamburger vegetali ecc. Li ho provati e mi ci sono trovato molto bene. Vorrei però sapere dal punto di vista nutrizionale e da quello conservativo (cioè i vari componenti immessi per la giusta conservazione) se sono cibi alternativi validi e quante volte a settimana è corretto consumarli.

Gli alimenti come dice lei ‘alternativi’ non sono propriamente come quelli originali. O meglio sono cibi trasformati che si possono mangiare, ma non sono ricchi degli stessi nutrienti che si trovano negli originali. Per esempio, gli hamburger di soia non contengono le proteine della carne, ma quelle della soia. Il valore nutrizionale quindi cambia notevolmente. Inoltre, a meno che non vi siano malattie che controindicano il consumo di carni e che non si intenda seguire un regime vegetariano, mi chiedo perché privarsi della carne e mangiare un hamburger “finto”. In altre parole, se le piacciono mangi pure sia bistecche che wurstel o hamburger vegetali, ma non pensi che possano in alcun modo sostituire le carni di provenienza animale. Si ricordi che mangiare una bistecca vegetale con un contorno di verdura significa essenzialmente mangiare proteine vegetali + proteine vegetali, pochi carboidrati complessi, qualche minerale e qualche vitamina. Non è lo stesso che mangiare una bistecca di carne magra di vitello con un contorno di verdure.


Ha risposto Gatti Patrizia Maria

Pgatti

Patrizia Maria Gatti

Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano si è Specializzata in Scienza dell’alimentazione (indirizzo dietetico) presso il medesimo Ateneo nel 1986. Nel 1994 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e la Specializzazione in Biochimica Clinica (indirizzo diagnostico) nel 1997

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