Pubblicità

Alimentazione in gravidanza: i cibi da evitare

In dolce attesa seguire una buona alimentazione e rinunciare ad alcuni alimenti è importante per la salute di mamma e bambino.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti

In dolce attesa seguire una buona alimentazione e rinunciare ad alcuni alimenti è importante per la salute di mamma e bambino.

La nutrizione della futura mamma ha un’influenza diretta sulla crescita del bambino che ha in grembo; non c’è quindi momento migliore della gravidanza per adottare un regime alimentare più sano ed equilibrato.

Le regole per una buona alimentazione in “dolce attesa” si basano non solo su cibi consigliati, ma anche su quelli da limitare o evitare del tutto. Ci sono, infatti, alcuni alimenti da cui è meglio tenersi alla larga, sia per prevenire possibili infezioni alimentari e la toxoplasmosi, sia per ridurre il rischio di sviluppare ipertensione o diabete, condizioni che possono mettere in pericolo mamma e bebè.

I cibi da limitare

Uova, alimenti contenenti zuccheri o grassi animali, sale e caffè andrebbero consumati con moderazione in gravidanza.

Per quanto riguarda gli zuccheri, vanno ridotti sia lo zucchero bianco sia quello di canna e i dolci in generale perché possono causare picchi di glicemia (glucosio nel sangue).

Il caffè, come tutte le bevande contenenti caffeina, va assunto con moderazione perché quest’ultima attraversa la placenta e può quindi raggiungere il nascituro. Non solo, durante l’attesa, il metabolismo della caffeina è rallentato di 15 volte, cosa che rende le future mamme più sensibili ai suoi effetti.

Un elevato consumo di sale è sempre da bandire, perché può favorire la comparsa di ipertensione, condizione che, se sviluppata in gravidanza, può comportare seri rischi per mamma e bebé.

Con le uova è sempre bene non esagerare: non più di due a settimana e ben cotte, per non rischiare infezioni alimentari, per esempio da Salmonella.

Gli alimenti no

Gli alcolici in gravidanza sono proibiti perché l’alcol ingerito dalla futura mamma giunge dopo pochi minuti nel sangue del feto, che però non può metabolizzarlo in quanto privo degli enzimi adatti a questo compito. Nessuna dose di alcol in gravidanza può essere considerata sicura poichè un quantitativo anche molto limitato di alcol può causare danni al sistema nervoso del bambino.

Alcuni accorgimenti alimentari devono essere adottati anche per evitare la toxoplasmosi, malattia parassitaria abbastanza comune, che può però diventare un problema serio se viene contratta per la prima volta in gravidanza. La futura mamma può infatti trasmetterla al bambino con conseguenze potenzialmente gravi.

Visto che ci si può infettare ingerendo cibo crudo (soprattutto carne suina e ovina cruda) e verdure crude, si raccomanda di cuocere sempre a lungo la carne, evitare insaccati e salumi (fatta eccezione per il prosciutto cotto) e consumare ortaggi e frutta fresca solo dopo averli lavati in modo accurato.

Meglio evitare anche pesce e molluschi crudi per il rischio di infezioni alimentari.

Antonella Sparvoli

CONSULTA L’ARCHIVIO DI SALUTE DONNA
Torna su