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Trigliceridi alti: ecco che cosa bisogna fare

Molecole di grasso che l’organismo accumula come fonte di energia. Quando sono troppi, nel sangue, possono comportare rischi gravi per il cuore.

La gran parte dei trigliceridi presenti nel nostro sangue proviene dalla dieta; soltanto una minima parte è prodotta dall’organismo, più precisamente dal fegato.

I valori normali dei trigliceridi, a digiuno, sono compresi tra 50 e 150 mg/dl. Se si superano tali livelli si parla di ipertrigliceridemia lieve (tra 150 e 199 md/dl), grave (fino a 500 mg/dl) e molto grave (se superiore a 500 mg/dl).

Alti livelli di trigliceridi nel sangue aumentano il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari, cioè la probabilità di andare incontro a un infarto è superiore alla media.

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Ecco le strategie più consolidate per abbassarli.

Via i chili di troppo

Essendo fonti energetiche i trigliceridi aumentano nell’organismo ogni volta che assumiamo più calorie di quante ne consumiamo.

La prima cosa da fare, quindi, è perdere i chili di troppo. Riducendo la quantità di calorie introdotte ogni giorno e aumentando quelle consumate.

Nella gran parte dei casi, le ipertrigliceridemie lievi si risolvono riducendo il peso corporeo.

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Carboidrati complessi sì, quelli semplici no

Gli zuccheri complessi, per intenderci quelli dei cereali e dei legumi, sono assorbiti più lentamente dall’intestino rispetto a quelli semplici.

Entrano meno velocemente nel sangue e quindi stimolano in misura minore la produzione di trigliceridi da parte del fegato.

È stato anche osservato che in alcune persone il fruttosio, lo zucchero di cui sono ricchi soprattutto i fichi, i cachi, le banane e l’uva, è un potente stimolo alla produzione di trigliceridi.

In sintesi, i carboidrati consigliati sono quelli dei legumi:

  • fagioli
  • piselli
  • ceci
  • fave
  • lenticchie

Quelli da consumare con moderazione (se integrali è meglio) sono invece:

  • pasta
  • riso
  • pane
  • orzo
  • farro
  • segale

Fibra alimentare

La verdura e i legumi sono fonti preziose di fibra. Oltre a regolarizzare l’intestino le fibre alimentari rallentano l’assorbimento dei grassi.

Via libera quindi a verdura (cotta e cruda) e ai legumi, i quali peraltro hanno il duplice vantaggio di essere poco calorici e di contenere carboidrati a lento assorbimento.

Olio di oliva o burro?

Molto meglio l’olio extravergine di oliva. I grassi saturi contenuti nei cibi di origine animale, infatti, aumentano i livelli di trigliceridi. Al contrario, quelli insaturi tipici dei grassi di origine vegetale, hanno l’azione opposta.

Limitare i grassi alimentari in genere è, secondo alcuni, importante ma non fondamentale. Sembra che a giocare un ruolo determinante siano gli zuccheri. In sostanza, la dieta di una persona con i trigliceridi alti deve essere simile a quella di un diabetico.

Stop all’alcol

Che sia vino, birra o superalcolici poco importa. Chi ha valori di trigliceridemia sballati deve ridurli sensibilmente, meglio ancora se li elimina del tutto.

L’alcol infatti stimola la produzione di trigliceridi in modo massiccio. E non solo: siccome è dimostrato che chi abusa di vino & Co. a lungo andare danneggia il fegato, è consigliabile ridurre la loro assunzione al minimo.

Il pesce e gli omega-3

Gli acidi grassi omega-3 contenuti nel pesce sono veri amici del nostro cuore. Da un lato abbassano il tasso di trigliceridi, dall’altro hanno un’azione antitrombotica simile a quella di alcuni farmaci.

Inoltre in alcuni soggetti normalizzano il battito cardiaco, sono cioè validi antiaritmici.

Attività fisica

Non c’è soltanto l’attenzione alla dieta, se si vuole abbassare il livello di trigliceridi. Bisogna anche fare attività fisica.

È stato provato che un’attività regolare, tre volte alla settimana, contribuisce a normalizzare i livelli di questi grassi nel sangue.

Nella gran parte dei casi, è stato dimostrato, è sufficiente seguire un programma di esercizi aerobici , come jogging , passeggio, ciclismo, nuoto, tre volte alla settimana.

Non sono necessarie ore e ore di attività, bastano 35-40 minuti.

I farmaci

Non tutti coloro che presentano valori elevati di trigliceridi devono assumere farmaci. La scelta, valutata da caso a caso, spetta al medico. I farmaci usati in questi casi sono:

  • statine ,
  • fibrati ,
  • derivati dell'acido nicotinico,
  • composti degli acidi omega-3.

Fausto Zappoli

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