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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Venlafaxina e calo del desiderio"

Circa 4 anni fa mio marito ha cominciato a soffrire di attacchi di panico e per questo ha iniziato a prendere venlafaxina. Questo gli ha causato un importante calo del desiderio. Per ora smettere con gli psicofarmaci non è possibile, quindi vorrei sapere se c'è qualche cosa che potrebbe fare per aumentare il desiderio. Oltretutto stiamo cercando una gravidanza e ho letto che gli psicofarmaci non hanno un bell'effetto sullo sperma e quindi è molto difficile che arrivi all'ovulo. È vero? Ci sono rimedi?

La venlafaxina, farmaco generalmente efficace nel trattamento della depressione e dell’ansia, in virtù del suo meccanismo d’azione può determinare turbe della sessualità (libido, erezione, eiaculazione) e della fertilità in relazione a dosaggio, sensibilità individuale, preesistenti disfunzioni sessuali note o latenti. Una corretta valutazione andrologica non può prescindere tuttavia da un’accurata anamnesi (rilevazione di fattori di rischio cardiovascolare, patologie in atto e pregresse, altri farmaci in terapia ecc.), dalla visita medica e da eventuali esami strumentali e di laboratorio al fine di escludere altre cause potenzialmente in grado di determinare riduzione del desiderio, disfunzione erettile ed eiaculatoria. Laddove si confermasse che le problematiche sessuali fossero da imputare al trattamento psicotropo in atto una valutazione integrata endocrino-andrologica e psichiatrica può consentire di individualizzare la terapia anche alla luce del desiderio di prole della coppia.


Ha risposto Maggi Mario

Fotomggi

Mario Maggi

Andrologo e sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze, si è specializzato in Endocrinologia nel medesimo Ateneo. Dal 2005, è Direttore S.O.D. Medicina della Sessualità e Andrologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze.

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