RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Tritest e fumo di sigaretta"

Ho 28 anni, sono alla diciannovesima settimana di gravidanza e godo di ottima salute. Ho effettuato il tritest e sono risultata a rischio in quanto fumatrice. Se non fossi fumatrice, il risultato sarebbe 1:300, mentre da fumatrice risulta 1:155. Com'è possibile che il fatto di essere fumatrice in gravidanza possa influire su un fattore cromosomico? Inoltre, 1:155 equivale a meno dell'1%, ciò vuol dire che al 99% mia figlia è sana, considerando che l'amniocentesi ha un fattore di rischio di quasi l'1%, è il caso di farla sulla base di un test meramente statistico?

Va ricordato che il fumo è capace di alterare moltissimi geni (oltre 300), e questa sarebbe una prima considerazione da fare. Inoltre il fumo interferisce con molti metabolismi. In particolare il fumo interferisce negativamente con il metabolismo della placenta, che nelle fumatrici risulta solitamente più piccola e meno funzionante, da cui consegue una possibile alterata produzione degli ormoni placentari utilizzati per la formula del tritest (HCG, estriolo e alfafetoproteina). Ne consegue la necessità di un aggiustamento della formula del tri-test, che, va sottolineato, è un test di probabilità. In ogni modo, la gravidanza è una ottima occasione per smettere di fumare; per sempre!


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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