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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Test di Coombs positivo"

Volevo sapere: io sono Rh positiva e anche mio marito; sono alla 17a settimana di gravidanza e ho fatto il test di Coombs ed è risultato positivo. Cosa succede nella peggiore delle ipotesi?

Il test di Coombs indiretto viene utilizzato in gravidanza per rilevare nel sangue della madre la presenza di eventuali anticorpi, che possano passare la placenta e attaccare i globuli rossi del feto, determinandone una situazione di anemia, anche in gravidanza, e di ittero alla nascita. La causa più grave della positività del test di Coombs è legata alla presenza di anticorpi verso l’antigene D, quello che determina il fatto che una persona sia Rh positiva o negativa. Ma nel sangue possono essere presenti altri fattori che possono positivizzare il test di Coombs (fattore Kelly e altri), e vi possono essere condizioni favorenti, come ad esempio precedenti trasfusioni. Peraltro non va dimenticata la possibilità di errore, sia nella determinazione del gruppo dei genitori sia nel test di Coombs. Ne consegue che questa specifica situazione va rivalutata con il ginecologo ed eventualmente con un ematologo, anche per determinare con precisione quali siano gli anticorpi presenti.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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