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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Temperatura basale e ricerca della gravidanza"

Ho 29 anni. Io e mio marito stiamo cercando una gravidanza e vorrei sapere come funziona la misurazione della temperatura basale per calcolare l'ovulazione. Non so se si deve usare un termometro digitale o uno apposito, se il termometro va introdotto in profondità, da quando incominciare a misurarla, se il fatto di non avere un ciclo regolare può influire in qualche modo e come interpretare il grafico (i continui innalzamenti e abbassamenti di temperatura) ottenuto. Infine: è un metodo affidabile?

L’utilizzo della temperatura basale come metodo per ricercare una gravidanza potrebbe presupporre uno studio di alcuni mesi del ciclo per valutare gli andamenti della temperatura e interpretarli per bene, cercando di individuare probabilisticamente il giorno dell'ovulazione, che è il giorno precedente all’impennata della temperatura. Essa infatti nella prima metà del ciclo è di solito sotto i 37 °C e dopo l’ovulazione sale poco sopra i 37 °C, poiché il progesterone prodotto dalla ovulazione è ipertermizzante. Questo tipo di osservazione può essere fatto ogni mese, ricordando comunque che la temperatura si innalza solo dopo che l’ovulazione è avvenuta. È per questo che il metodo non è realmente pertinente al bisogno espresso. In questa direzione sono più utili i test di ovulazione, che sono strisce cartacee che, a contatto con l’urina, virano in base all’avvicinarsi o meno della ovulazione.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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