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Smagliature: perché vengono e come si affrontano

Pubertà, variazioni brusche di peso e soprattutto la gravidanza lasciano sulla pelle i loro segni.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 6 minuti

Pubertà, variazioni brusche di peso e soprattutto la gravidanza lasciano sulla pelle i loro segni.

Quando un collant si smaglia non c’è modo di ripararlo. Allo stesso modo, una volta che sono comparse le smagliature della pelle, è molto difficile riuscire a cancellarle.

Possono presentarsi praticamente ovunque, dalle cosce all’addome, dai polpacci al seno, dalle braccia ai glutei.

E non è finita qui: oltre al segno inestetico, perché di colore diverso rispetto alla pelle sana su cui si formano, spesso è visibile anche un avvallamento, causato dall’assottigliamento del derma conseguente alla lesione delle fibre elastiche.

Inoltre, proprio perché deturpano la bellezza del corpo, le smagliature creano anche un certo disagio psicologico.

Tante le cause un sole effetto

Ma come si formano e, soprattutto, perché? Pur essendo un problema unisex, le smagliature - o più propriamente striae di­stensae - sono un inestetismo prevalentemente femminile. Possono essere definite come “cicatrici” di traumi.

Sono bande lineari di uno spessore massimo di 4-5 millimetri, all’esordio di colore rosso violaceo che, con il passare del tempo, diventano bianche.

Si formano per il danneggiamento delle fibre elastiche (fibrillina, collagene ed elastina) presenti nello strato cutaneo chiamato derma.

La lesione può essere provocata da più cause combinate insieme. I primi responsabili sono i fattori ormonali (estrogeni, relaxina, ormoni corticosteroidei), che provocano un rallentamento dell’attività dei fibroblasti, le cellule del derma preposte alla produzione delle fibre elastiche, e il conseguente impoverimento della struttura di sostegno della pelle.

Tra i colpevoli, anche i fattori di stiramento meccanico, come le brusche variazioni di peso o della conformazione della silhouette, l’attività muscolare intensa, che possono provocare lacerazioni negli strati profondi della pelle, che non riesce ad adattarsi ai cambiamenti troppo repentini.

Infine, l’appartenenza all’etnia caucasica è un fattore predisponente che aumenta il rischio di comparsa delle smagliature.

Dolce attesa: pelle a rischio

Durante la gravidanza tutti questi fattori sono presenti: le profonde modificazioni ormonali e il repentino cambiamento del corpo mettono a dura prova le capacità di adattamento della pelle.

E infatti è il periodo della vita in cui il rischio di formazione di smagliature è altissimo.

Durante l'attesa il seno aumenta il proprio volume anche fino a due volte e mezzo e l'addome cresce addirittura fino a quattro volte.

È facile prevedere che pelli secche e poco idratate possano reagire “male” a questa dilatazione rapida: la forte tensione del tessuto cutaneo associata alla minore produzione di fibre elastiche causate dalle variazioni ormonali fanno sì che si crei una sorta di “strappo” nel derma.

Ed ecco che appaiono le smagliature su addome, fianchi e seno, dall’inizio della gravidanza e fino a dopo il parto.

Prevenzione, unica arma davvero efficace

La migliore strategia di attacco contro le smagliature è la prevenzione. Se c’è una predisposizione, è bene che l’adolescente cominci presto a prendere l’abitudine di applicare una crema specifica antismagliature sulla pelle del corpo tutti i giorni.

E questo è ancora più importante per il periodo della gravidanza. Alcuni prodotti specifici antismagliature consentono di stimolare i fibroblasti, che in questa fase della vita sono meno efficienti, a produrre collagene ed elastina, aiutando la pelle a distendersi senza traumi e facilitando anche il ritorno alla condizione pregestazione.

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Questi trattamenti, oltre che utili per la prevenzione, sono efficaci anche sulle smagliature appena formate, quando queste sono ancora rossastre.

Per ottimizzare i risultati, è meglio cominciare a utilizzarli fin dal primo mese di gravidanza e proseguire anche dopo il parto.

Vanno applicati accuratamente due volte il giorno, mattina e sera, sulle zone più a rischio: ventre, fianchi, seno e cosce, massaggiando con movimenti rotatori, alternando in senso orario e antiorario, finché il prodotto non si sia assorbito completamente. La costanza dell’uso è la maggior garanzia dell’efficacia.

Peso controllato e movimento

Oltre a usare trattamenti specifici, è opportuno anche osservare alcune semplici regole di buon senso: non mettere su troppo peso (in gravidanza gli esperti dicono al massimo 12 chili), mangiare sano per fornire alla pelle tutte le sostanze di cui ha bisogno per restare elastica (proteine animali, vitamina A, C ed E), bere anche due litri di acqua al giorno e svolgere tutti i giorni un’attività fisica leggera.

La sicurezza innanzitutto

Prendersi cura di sé, ma anche del bambino che si porta in grembo: ecco perché durante la gravidanza è fondamentale utilizzare sempre prodotti cosmetici formulati espressamente per queste occasioni.

Un trattamento antismagliature è un prodotto che verrà utilizzato per molti mesi consecutivi - meglio se fin dal primo mese e fino alla fine dell’allattamento - e su ampie aree cutanee.

È preferibile che contengano quindi soltanto principi attivi di qualità e deve essere possibilmente privo di sostanze potenzialmente allergizzanti, di conservanti, di parabeni e di coloranti.

Il prodotto, inoltre, deve essere testato sotto controllo dermatologico e per l’uso prolungato.

Per quanto riguarda la formulazione, deve contenere ingredienti elasticizzanti, in grado di stimolare i fibroblasti e quindi la produzione di collagene ed elastina, idratanti e nutrienti, per garantire alla pelle il massimo comfort e il rinforzo della barriera idrolipidica, fondamentale per impedire la disidratazione.

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Garonzi Francesco Garonzi
Dermatologo

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