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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Sintomi dell'infarto"

Mia madre, di 58 anni e fumatrice, è stata all'ospedale per un dolore al petto e al braccio. Dal tracciato è risultata un'anomalia e il medico ha detto (e scritto sul referto) che circa 2 anni fa mia mamma ha avuto un infarto di una certa importanza e quindi consiglia il ricovero. Poi le ha detto di prendere un antiaggregante e fluidificante del sangue e un altro farmaco che non ricordo. È possibile avere un infarto abbastanza forte ma con sintomi lievi, in quanto mia mamma accusava un dolore al petto frequente ma non fortissimo che fu poi associato allo stress.

Sì, può capitare di avere un infarto, anche di una certa importanza, pur non avvertendo forti sintomi. Nelle diverse persone ci sono soglie del dolore differenti, per cui i sintomi avvertiti sono più o meno marcati, a seconda delle percezioni soggettive. D'altro canto può accadere di avere infarti silenti; e ciò, per esempio, può avvenire con una certa frequenza nei diabetici. Penso che la prescrizione del farmaco antiaggregante e il consiglio di ricovero siano indicazioni corrette: sarà possibile effettuare esami approfonditi in breve tempo, mentre ambulatorialmente ci si metterebbe di più. È importante avere una diagnosi e una prognosi precisa in tempi ristretti.


Ha risposto Panciroli Claudio

Panciroli

Claudio Panciroli

Cardiologo

Dal 1985 esercita la professione presso l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi, in USS Interdipartimentale di Emodinamica di cui è responsabile e in USC di Cardiologia e, privatamente, in ambulatorio.

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