Reflusso refrattario

DOMANDA

Ho 33 anni e soffro di ernia iatale e reflusso gastro esofageo. Sto assumendo un inibitore di pompa protonica (2 volte al dì - a colazione a digiuno e prima di pranzo) e un altro preparato a base di alginato e bicarbonato dopo pranzo, dopo merenda, dopo cena e prima di andar a letto. Ciononostante non sto mai bene, premettendo che sto seguendo una dieta alimentare tipica di coloro che soffrono di questo malessere, temo di dimagrir troppo, sono sempre debolissima, stanca e fiacca. Dipende dalla malattia da reflusso? Potrei migliorare con un'operazione chirurgica mininvasiva?

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Samanta Mazzocchi, Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

La malattia da reflusso gastroesofageo è una sindrome a elevato rischio di recidiva. È possibile che lei debba modificare la terapia con un diverso inibitore di pompa protonica e a dosaggio massimale, e modificare la modalità di somministrazione (meglio la mattina prima di colazione e la sera prima di coricarsi), in modo da essere più completo il controllo dell’acido. E associare un farmaco con azione procinetica da assumere prima dei pasti principali. Se la malattia da reflusso risulta refrattaria alla terapia medica è raccomandabile un approfondimento diagnostico tramite esofagogastroduodenoscopia. L’approccio chirurgico va preso in considerazione se ci sono le condizioni necessarie, da valutare insieme a un chirurgo; tenendo conto che nella maggior parte dei casi non è risolutiva, l’opzione chirurgica non va considerata con l’aspettativa di uno svincolo completo dalla terapia medica.

Samanta Mazzocchi
Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva
Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2002 presso l’Università degli Studi di Pavia. Ha operato come studente interna e poi come specializzanda presso l’Istituto di Medicina Interna del Policlinico IRCCS San Matteo di Pavia, dove nel 2008 ha conseguito il diploma di Specializzazione in "Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva".
Dal 2009 presta servizio presso l’U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’IRCCS Policlinico di San Donato Milanese. Dal 2013 opera come dirigente medico presso l’UO di Medicina dell’Ospedale di Castel San Giovanni, Azienda Ospedaliere di Piacenza, in qualità di Medico Gastroenterologo, occupandosi sia dell’ambulatorio di gastroenterologia sia di endoscopia digestiva.
Ha partecipato a diversi corsi e congressi di aggiornamento ed è coautrice di pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali.
Nel febbraio 2004 ha partecipato a Bologna al “Corso residenziale di addestramento sulle metodiche di studio della motilità gastro-intestinale”.
Nel maggio 2008 è stata relatrice al Corso “Screening, inquadramento e trattamento delle disfagie neurogene” a Pavia con una relazione sul Ruolo della manometria esofagea.
Nel novembre 2009 è stata relatrice al Corso “Se il freddo fa diventare la mani blu”, a Grumello del Monte (BG) con la relazione “le complicanze gastroenteriche e terapia”.
Nel Marzo 2010 è stata relatrice al Simposio di Chirurgia Colorettale funzionale dal titolo “Le disfunzioni del pavimento pelvico”, presso il Policlinico San Donato Milanese.

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