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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Recupero chirurgico di spermatozoi per PMA "

Mio marito ha da poco fatto gli esami del sangue e il suo valore FSH è di 42 mentre il testosterone è nei limiti. Purtroppo sapevamo già che ci sarebbero stati problemi vista la sua storia clinica: operato a 5 anni per testicolo ritenuto si è poi ammalato di tumore (teratocarcinoma) e ha subito un primo intervento per l'asportazione del testicolo malato e in seguito ha subito una linfoadenectomia retroperitoneale che lo ha portato alla mancanza di eiaculazione. A questo punto speravamo nelle tecniche di biopsia testicolare (tese/tesa) per vedere di trovare eventuali spermatozoi per intraprendere una PMA, ma visto l'alto valore dell'FSH e la storia clinica trascorsa non sappiamo quanto possa valere la pena, ci sono speranze o dovremmo incentrarci su un'eventuale PMA eterologa?

Nel caso da lei descritto, per stabilire se sia opportuno o meno precedere con un tentativo di recupero chirurgico di spermatozoi inizialmente attraverso biopsia (TESE) e poi eventualmente con una tecnica chirurgica più sofisticata (microTESE), è necessario approfondire alcuni punti. In particolare è necessario stabilire se 1) prima dell’asportazione del testicolo malato (orchiectomia per tumore testicolare) vi fossero spermatozoi nell’eiaculato o vi siano state precedenti gravidanze o figli; 2) se suo marito ha eseguito chemioterapia o radioterapia dopo il riscontro di tumore testicolare; 3) se prima che venisse eseguita la linfoadenectomia retroperitoneale vi fossero spermatozoi nell’eiaculato. In particolare, l’assenza di spermatozoi (azospermia) prima dell’asportazione testicolare dovrebbe essere indagata per escludere eventuali anomalie genetiche presenti sin dall’origine. La storia di criptorchidismo e l’FSH elevato sono fattori prognostici negativi per il ritrovamento di spermatozoi con tentativo di recupero chirurgico, tuttavia non tali da escludere completamente il ritrovamento in alcuni casi. L’eventuale chemio o radioterapia renderebbero le probabilità di recupero ancora più esigue. Nel caso di azospermia e presenza di alcune anomalie genetiche è controindicato procedere con biopsia testicolare. Tengo a precisare anche che le tappe relative alla procreazione medicalmente assistita (PMA) sono complesse e che il ritrovamento di spermatozoi mediante chirurgia non assicura l’ottenimento di gravidanza o bambini in braccio. Per tutti questi motivi suggerisco di eseguire visita andrologica per definire un adeguato iter diagnostico e terapeutico.


Ha risposto Maggi Mario

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Mario Maggi

Andrologo e sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze, si è specializzato in Endocrinologia nel medesimo Ateneo. Dal 2005, è Direttore S.O.D. Medicina della Sessualità e Andrologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze.

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