Quando togliere la poppata della notte

DOMANDA

Il mio bambino ha 3 mesi e da qualche settimana prende solo latte artificiale (150 ml alle 7, alle 11, alle 15 e alle 19). A questo punto il bambino sta sveglio un'ora e mezza, al massimo 2, e si addormenta profondamente. Se lo svegliamo alle 23 per l'ultimo biberon è un dramma, poi si addormenta immediatamente per risvegliarsi intorno alle 4 e finisco per dargli il latte. Nei giorni scorsi abbiamo provato a tenerlo sveglio anche di sera, svegliandolo al primo movimento del riposino, ma il bimbo è chiaramente irrequieto. Come possiamo fare per togliergli serenamente l'abitudine a svegliarsi di notte?

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Marina Battaglioli, Pediatra e neonatologa

A 3 mesi sono ancora tantissimi i bambini che si svegliano di notte. È un po' presto per togliere questa abitudine. Più della metà dei bimbi di 3 mesi chiede ancora almeno 2 pasti durante la notte. Non mi sembra che il vostro si svegli: lui ha già una sua pausa più lunga, nel corso delle 24 ore, semplicemente la chiede tra le 19 e le 5 del mattino. Se fossimo in un mondo privo di corrente elettrica, che stabilisce il sonno e la veglia sui ritmi naturali, andrebbe benissimo. Non costringete il bimbo a un pasto che non vuole fare: vedete già voi che rimane irrequieto e non gradisce essere svegliato. Provate, semmai, a proporgli alla sua ultima poppata, un po' più di latte, visto che la pausa che segue è più lunga delle altre. Lasciate che sia lui a svegliarsi quando ha nuovamente fame. Anche se sono le 4 o le 5 del mattino. Proponetegli un pasto, non pensate a come quando togliergli il pasto della notte, lo perdono da soli quando sono pronti. Qualcuno va aiutato, ma non adesso, fino all'anno è normale.

Marina Battaglioli
Pediatra e neonatologa
Dirigente medico di 1° livello c/o Patologia Neonatale – Nido P.O. Buzzi.
Laureata in Medicina e Chirurgia a Milano nel 1990, opera fino al 1994 come studente interna prima e poi come specializzanda presso la Clinica De Marchi e la Clinica Mangiagalli dell’Università degli Studi di Milano dove consegue la specializzazione in Pediatria Generale nel 1994 e in Neonatologia nel 1996.
Tra il 1994 e il 1996 è titolare di una borsa di studio per il Trasporto Neonatale d’Emergenza presso il reparto di Patologia Neonatale della Clinica Mangiagalli, dove opera fino al 1998. Tra il 1998 e il 2000 presta la propria opera al Nido dell’Ospedale S.Giuseppe di Milano prima e poi alla Divisione di Pediatria e Patologia Neonatale dell’Ospedale “Valduce” di Como.
Dal 2000 assume l’incarico a tempo indeterminato presso il reparto di Patologia Neonatale e Nido dell’Ospedale Buzzi, attualmente è Dirigente medico di 1° livello.

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