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Psoriasi, ecco i farmaci e le terapie

Tanti i trattamenti a disposizione, tra cui scegliere con il proprio medico in base al tipo di psoriasi.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 6 minuti

Tanti i trattamenti a disposizione, tra cui scegliere con il proprio medico in base al tipo di psoriasi.

Colpisce oltre due milioni e mezzo di italiani, che oltre al disagio fisico, spesso si trovano ad affrontare anche un forte impatto psicologico: si tratta della psoriasi, una malattia cronica che attacca la pelle causando la formazione di macchie (dette placche) rosse che tendono a squamarsi.

Questa patologia è causata da un’attivazione anomala del sistema immunitario che determina una maggiore crescita delle cellule dell’epidermide, i cheratinociti.

Pur non compromettendo la salute, spesso chi ne soffre decide comunque di iniziare una terapia proprio per la vergogna e l’imbarazzo provocati da questi inestetismi.

I trattamenti a disposizione sono ormai davvero molti e diversi fra loro: è quindi importante individuare insieme al proprio medico la terapia più adatta in base alle caratteristiche della malattia (tipo di psoriasi, gravità e localizzazione delle placche, ecc) e del paziente (età, eventuali comorbidità, grado del disagio psicologico, ecc).

Trattamenti topici

Creme o unguenti, da applicare localmente sulle placche, vengono in genere riservati alle forme più lievi di psoriasi.

Si possono utilizzare sia creme emollienti a base di prodotti naturali, che aiutano a rendere più morbide le placche, facilitando la desquamazione, sia veri e propri farmaci: si va dai corticosteroidi ad azione antinfiammatoria e immunosoppressiva, agli analoghi della vitamina D (per esempio calcipotriolo e tacalcitolo) che inibiscono la proliferazione dei cheratinociti, fino ai derivati della vitamina A, come il tazarotene.

Spesso corticosteroidi e analoghi della vitamina D vengono utilizzati in associazione in quanto garantiscono una maggiore efficacia, ma soprattutto i primi non devono essere somministrati per periodi troppo prolungati a causa degli effetti collaterali che possono causare.

Trattamenti sistemici

Nei pazienti con forme più gravi di psoriasi, o nel caso in cui non siano stati osservati miglioramenti dei sintomi con i trattamenti topici e la fototerapia, è possibile che il medico proponga di ricorrere all’assunzione di farmaci per via sistemica (pillole o iniezioni) che offrono un buon controllo della malattia, ma possono causare importanti effetti collaterali.

I farmaci impiegati più di frequente sono:

  • le ciclosporine, che riducono la risposta immunitaria mediata dai linfociti T; la sua somministrazione deve essere però valutata attentamente sia per gli eventuali effetti collaterali (per esempio sulla funzionalità renale e sulla pressione arteriosa), sia per la possibile interazione con altri farmaci
  • il metotrexato, che riduce sia l’infiammazione, sia l’anomala crescita dei cheratinociti. Attenzione però anche in questo caso agli effetti collaterali, che in alcuni casi possono essere gravi
  • i retinoidi orali, ovvero derivati sintetici della vitamina A, tra i quali viene spesso scelta l’acitretina.

Farmaci biologici

Fra i trattamenti sistemici, meritano un capitolo a parte i farmaci biologici, ovvero anticorpi monoclonali in grado di colpire selettivamente un determinato bersaglio.

Nel caso della psoriasi, la maggior parte dei farmaci biologici sono stati “disegnati” con l’obiettivo di inibire specificatamente alcune citochine, ovvero molecole in grado di innescare il processo infiammatorio; uno dei bersagli maggiormente utilizzati è il tumor necrosis factor (TNF).

Fototerapia

Durante la stagione estiva la maggior parte dei pazienti osserva un miglioramento delle placche; questo perché i raggi solari hanno un effetto positivo su questa patologia.

Questo è il principio su cui si basa un altro trattamento per la psoriasi, la fototerapia, ovvero l’esposizione a fonti di luce ultravioletta A o B, da effettuare naturalmente in centri specializzati e sotto stretto controllo medico.

Balneoterapia

Numerose malattie infiammatorie, come proprio la psoriasi, possono beneficiare dell’immersione del paziente all’interno di una vasca dove è presente acqua termale a una determinata temperatura.

Le cure termali sono infatti spesso raccomandate in associazione a trattamenti topici o sistemici, o durante i periodi in cui questi vengono sospesi.

I pazienti che ne traggono maggiore giovamento sono quelli con forme non troppo gravi, e comunque anche questa terapia deve essere prescritta dal medico, in quanto esistono condizioni, come per esempio gravidanza o malattia cardiovascolari, in cui le cure termali sono sconsigliate.

Le acque impiegate più di frequente nel caso della psoriasi sono quelle solfuree, bicarbonate, calciche e magnesiache, che hanno proprietà lenitive ed emollienti, ma anche anti-infiammatorie.

Lisa Trisciuoglio

CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
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