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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Pene curvo verso l'alto"

Ho 18 anni, ho iniziato a preoccuparmene ora dopo aver letto alcuni articoli: il mio pene è molto curvo verso l'alto, tanto che mi sfiora la zona addominale e visto lateralmente ha l'aspetto di un arco: vorrei sapere se è un problema e come comportarmi.

Considerata l’età si può ipotizzare un Pene curvo congenito. Si tratta di una condizione infrequente, che solitamente si rende manifesta nella tarda adolescenza o nell’età giovane-adulta quando la curvatura diviene maggiormente evidente con l’erezione. Le cause di ciò risultano ancora non perfettamente comprese. La curvatura peniena può essere ventrale, dorsale o laterale. Le curvature dorsali (verso l’addome) e ventrali (verso lo scroto) possono talora associarsi ad alterazioni del meato uretrale esterno (ovvero lo sbocco delle vie urinarie, solitamente localizzato sull’apice del glande). La valutazione medica generalmente inizia con la raccolta della storia clinica e con l’esame fisico. Viene indagata la storia urologica del paziente (inclusa la circoncisione), la qualità dell’erezioni, la direzione e il grado della curvatura. La documentazione della direzione e dell’angolo della curvatura sono importanti per la diagnosi e per un’eventuale decisione terapeutica. Estremamente utile risulta pertanto la documentazione fotografica del pene (autoscatti) in erezione. Per curvature di grado lieve-moderato la funzione erettile è generalmente conservata e non c’è impedimento alla penetrazione. Generalmente non si procede alla chirurgia di raddrizzamento per gradi di curvatura clinicamente non significativi, mentre si pone l’indicazione all’intervento per curvature superiori a 30°. Prima di procedere all’intervento viene tuttavia eseguita una dettagliata discussione delle procedure operative, delle potenziali complicanze e delle aspettative del paziente.


Ha risposto Maggi Mario

Fotomggi

Mario Maggi

Andrologo e sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze, si è specializzato in Endocrinologia nel medesimo Ateneo. Dal 2005, è Direttore S.O.D. Medicina della Sessualità e Andrologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze.

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