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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Mononucleosi e fitoterapia"

A mia figlia è stata diagnosticata la mononucleosi. È molto debilitata e ha i linfonodi molto ingrossati, inoltre ha un rash su tutto il corpo molto pruriginoso (forse causato dall'amoxicillina usata erroneamente all'inizio per diagnosi sbagliata?). Bisogna soltanto avere pazienza o esistono rimedi fotiterapici da poter usare? Mia figlia ha i valori della funzionalità epatica completamente sballati. Potrebbe essere utile un depurativo di quelli che si trovano in erboristeria a base di tarassaco, bardana eccetera). È utile somministrare dell'echinacea?

Per la mononucleosi sarebbe utile l'echinacea, ma in questo momento non è consigliabile perchè potrebbe peggiorare le condizioni del fegato. Per aiutare il fegato le consiglio di far mangiare la ragazza in modo leggero e povero di grassi, di abolire gli alcolici e di prendere in farmacia i prodotti a base di silimarina, che è un buon protettore del fegato di origine vegetale. La dose ottimale di silimarina è di 140 mg al mattino e 140 mg nel tardo pomeriggio, da continuare per almeno 1 mese.


Ha risposto Sannia Antonello

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Antonello Sannia

Endocrinologo, docente di Fitoterapia

È docente al corso di perfezionamento in fitoterapia presso le Università di Siena e di Pavia, è membro della SIFIT (Società Italiana di Fitoterapia) e svolge la sua attività libero professionale in alcuni Centri Medici Specialistici in Piemonte.

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