RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Farmaci per il Lupus e gravidanza, quali rischi"

Salve, ho il LES da quasi 5 anni e vorrei sapere cosa succede se rimango incinta mentre assumo farmaci per la malattia o se posso rimanere incinta.

Il Lupus eritematoso sistemico (LES) è una malattia infiammatoria cronica multisistemica la cui eziologia non è conosciuta. La sua patogenesi è su base autoimmunitaria. Si evidenzia con manifestazioni cliniche e di laboratorio complesse. Presenta un decorso e una prognosi variabili da persona a persona e a seconda degli organi o sistemi interessati (reni, cervello, polmoni, cuore, intestino ecc.). Perciò anche una risposta precisa su questa patologia nel suo rapporto con la gravidanza è complessa. In sintesi la gravidanza è possibile, anche se può avere alcune sue specifiche complicazioni. In ogni caso la gravidanza va considerata a rischio e va seguita possibilmente in un centro di riferimento, quasi sempre presente in ogni ospedale di una certa dimensione. Qui vi sarà probabilmente uno specifico ambulatorio, con l’afferenza di diversi specialisti (ginecologo, nefrologo, reumatologo, immunologo, altro), che valuteranno la donna ancora prima della gravidanza, per meglio pianificarla, e valuteranno la continuazione, la sospensione o l’eventuale sostituzione di farmaci. Inoltre potranno pianificare i tempi e le modalità del parto in conseguenza dell’andamento della gravidanza o di sue eventuali complicanze (gestosi, sindrome da anticorpi antifosfolipidi e così via).


Ha risposto Arisi Emilio

Arisi1

Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

CHIEDI ALL'ESPERTO
Registrati ACCEDI

Nel caso volessi comunicare qualche effetto indesiderato, segnalalo al Tuo medico o al Tuo farmacista, oppure direttamente alla Tua struttura sanitaria di riferimento secondo le modalità riportate al seguente sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)


Torna su