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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Legami tra stomaco e ansia"

Ho 31 anni e sono molto ansioso. Purtroppo spesso quando esco con amici o nuove persone faccio molta fatica a mangiare, non perché mi si chiude proprio lo stomaco e qualsiasi cosa mi crea vomito. Quelle volte che riesco a mangiare invece dopo mi si creano fastidi allo stomaco: bruciore, pesantezza, nausea. Sembrerebbero sintomi di indigestione (ma può essere anche se mangio poco?). A volte dopo qualche ora vomito e il cibo che ho mangiato risale proprio come era nel piatto. C'è un modo per far lavorare correttamente lo stomaco in questi momenti di stress/ansia? Potrebbe essere il tutto legato alla cistifellea? Ho anche fatto una gastroscopia ed è risultato tutto nella norma tranne la presenza di un ernia iatale.

In considerazione della giovane età e del risultato assai favorevole della gastroscopia direi che la situazione che mi riferisce non è preoccupante. Ovviamente i sintomi che riferisce sono molto limitanti la sua vita e quindi meritevoli di cura. Per indagare le vie biliari potrà certamente eseguire un'ecografia addome, che le potrà permettere di escludere eventuali problemi a carico di questo distretto. Consigliandole di fare riferimento al suo medico curante, la invito comunque a valutare anche un supporto psicologico in merito ai disturbi d'ansia a cui lei stesso fariferi mento. Consideri che i sintomi gastroenterologici risultano spesso invalidanti o comunque limitanti la vita quotidiana. Questo scatena nei pazienti delle frustrazioni o sintomi psicologici vari, creando quindi una connessione molto forte tra le malattie dell'apparato gastroenterologico e disturbi psicologici di varia natura ed entità.


Ha risposto Petruzzellis Carlo

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Carlo Petruzzellis

Gastroenterologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2005 presso l’Università degli Studi di Messina.

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