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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Le proprietà antiaggreganti del Ginkgo"

Ho 67 anni e da anni curo l'ipertensione con irbesartan, l'ipercolesterolemia con riso rosso fermentato, l'iperuricemia con allopurinolo e prendo l'acetisalicilato di lisina come antiaggregante a scopo preventivo. Di recente ho avuto una forma di eruzione cutanea alle mani, ai piedi e alle gambe. Il dermatologo ha fatto diagnosi di "porpora" dovuta forse a una reazione all'acetilsalicilato di lisina, che ho sospeso da circa un mese. Vorrei sapere se è possibile fare prevenzione antiaggregante con Ginkgo biloba o altro fitoterapico, per non ricorrere ad altri farmaci che potrebbero provocare le stesse reazioni avverse.

il Ginkgo biloba è un buon antiaggregante piastrinico. Va preso come estratto secco titolato in ginkgoflavonoidi 24% e terpeni totali 6%, alla dose di 120 mg al mattino al risveglio a stomaco vuoto. La cura va continuata cronicamente. Tenga presente che oltre all'azione antiaggregante il ginkgo ha anche un'azione cerdio-vasoprotettiva e protettiva cerebrale.


Ha risposto Sannia Antonello

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Antonello Sannia

Endocrinologo, docente di Fitoterapia

È docente al corso di perfezionamento in fitoterapia presso le Università di Siena e di Pavia, è membro della SIFIT (Società Italiana di Fitoterapia) e svolge la sua attività libero professionale in alcuni Centri Medici Specialistici in Piemonte.

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