RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Isteroscopia operativa per polipo e trattamento del prolasso"

Circa 5 giorni fa ho subito un intervento in isteroscopia di asportazione polipo. Contemporaneamente dato che il chirurgo ha visto che c'era un prolasso - anche se io avevo solamente delle piccole perdite di urina e solo in certe situazioni - ha trattato anche il prolasso con tecnica di miniarc. Ora sono alquanto preoccupata: non riesco a urinare spontaneamente e son dovuta ricorrere allo svuotamento della vescica un paio di volte con il catetere, cosa mi e successo? Tornerò come prima?

Davanti a una domanda di questo tipo si pongono almeno due quesiti. Il primo riguarda il consenso informato e il secondo riguarda gli aspetti più propriamente clinici conseguenti alla procedura chirurgica. Riguardo al consenso informato è sperabile che due interventi così diversi siano stati ambedue prospettati informando l’utente dei rischi e dei benefici conseguenti. Il tipo di intervento eseguito pone un nastro di materiale sintetico sotto l’uretra, per correggere l'incontinenza urinaria femminile da stress, utilizzando una unica minima incisione. Altri tipi di incontinenza (da urgenza, da vescica iperattiva) non se ne giovano e non sono indicati per questo tipo di intervento. Riguardo la difficoltà alla minzione va detto che spesso questa è una complicanza di questo tipo di interventi, che sospendono l’uretra, ma talora la stringono un po’. Quasi sempre il problema si risolve con il passare del tempo.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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