RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Isterosalpingografia dopo aborto tubarico"

Mesi fa mi hanno ricoverato per un intervento di laparoscopia. Diagnosi di entrata: sospetta gravidanza extrauterina. Ma dopo la visita mi dissero che l'intervento non era necessario in quanto era già in atto un aborto tubarico. Prima di essere dimessa mi dissero di effettuare l'isterosalpingografia, mentre un altro ginecologo mi sconsigliò di fare questo intervento, in quanto non si può intervenire sulla tuba. Sono molto confusa: se in ospedale hanno ritenuto di non dover intervenire con la laparoscopia, perché mi è stata poi consigliata la isterosalpingografia? Con questa posso scongiurare una seconda gravidanza extrauterina?

L’isterosalpingografia è un esame diagnostico di tipo radiologico, che permette di vedere se le tube sono o meno pervie. Questo esame non serve a scongiurare il ripetersi di una possibile gravidanza extrauterina. Se sia utile o meno fare una isterosalpingografia dopo un aborto tubarico è tutto da discutere, e potrebbe essere in relazione con quanto eventualmente osservato dagli esami condotti durante il ricovero (es. ecografia) o raccolti attraverso l'anamnesi. Che eventuali interventi sulle tube siano difficili da eseguire, questo è vero. Ma d’altro lato ci potrebbe essere il desiderio o il bisogno di conoscere il proprio stato anatomico-funzionale. Personalmente tendo comunque a proporre solo esami indispensabili.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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