Ipertrigliceridemia a 57 anni, che cosa fare

DOMANDA

Mio padre (57 anni, 85 kg, altezza 1,60 m) controlla il sangue periodicamente e da circa 1 anno ha la trigliceridemia molto alta. Da cosa può essere dovuto? Si può fare qualcosa per rimediare? C'è da preoccuparsi?

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Claudio Panciroli, Cardiologo

Prima di tutto, stare a dieta! Se poi l'innalzamento dei trigliceridi non riconosce una causa alimentare bisogna indagare se è di origine metabolica o familiare; in tal caso è meglio parlarne con il medico di base per fare altri esami, sempre di routine (epatici, ematologici ecc.) e farsi consigliare un corretto regime alimentare. Se i valori sono alti (oltre 300 circa) è comunque meglio iniziare comunque una terapia con omega-3, e poi eseguire tutti gli accertamenti sopra indicati.

Claudio Panciroli
Cardiologo
Dal 1985 esercita la professione presso l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi, in USS Interdipartimentale di Emodinamica di cui è responsabile e in USC di Cardiologia e, privatamente, in ambulatorio.
Laureato e specializzato presso l’Università degli studi di Pavia, dal 1996 si occupa principalmente di emodinamica e dal 2001 anche di interventistica coronarica.
Ha frequentato negli anni, per studio, i seguenti reparti ospedalieri: CNR Fisiologia Clinica di Pisa, Centro Medico di Montescano, Cardiologia di Trieste, Centro Trapianti di Milano Niguarda Cardiologia, l’emodinamica di Cittadella (PD), l’emodinamica di Legnano, l’emodinamica di Pavia (consecutivamente per 5 anni in comando periodico), l’emodinamica HSR Milano occupandosi di Angina di Prinzmetal ed aritmie ischemiche, scompenso cardiaco, sindromi coronariche acute, IMA.
Ha ricoperto diversi incarichi pubblici, tra i quali: Ufficiale Medico con incarico di Dirigente del Servizio Sanitario, Direttore sanitario provinciale CRI Lodi, VicePresidente CRI Lodi, Presidente Lega Navale Italiana sez. Lodi, Insegnante scuola infermieri AO Lodi.
È autore e coautore di 153 pubblicazioni scientifiche tra articoli ed abstracts su riviste cardiologiche nazionali ed internazionali; è stato relatore a 34 congressi/convegni nazionali ed a 10 congressi di cardiologia internazionali.
Ha eseguito diversi studi clinici policentrici; ora sono in corso o appena conclusi cinque studi clinici policentrici per l’emodinamica (Early ACS, Cactus, Patogenesi della trombosi acuta nell’IMA, Apical Balloning, BLINK)

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