Pubblicità

RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Intestino lungo ed evacuazioni rare"

Pur assumendo tutti gli alimenti che normalmente vengono consigliati per una buona mobilità intestinale, riesco a malapena ad evacuare ogni 10-12 gg (sono arrivata anche a 15) e ultimamente devo pure assumere purganti. Da visite precedenti sembrerebbe che io abbia un intestino più lungo del normale e che si formano delle anse che impediscono il normale flusso fecale. Mi è stato detto che purtroppo questa conformazione non è modificabile e che devo assumere cibi adatti (vedure, fibre ecc) o al massimo i purganti. Non c'è altro che io possa fare?

Quanto descritto è compatibile con un dolicocolon, probabilmente associato con un ridotto transito intestinale. Tutto ciò determina una riduzione delle evacuazioni. Per regolarizzare l’alvo è utile una alimentazione ricca di fibre, un adeguato apporto di liquidi (almeno due litri d’acqua), una attività motoria regolare e un aiuto con lassativi della classe degli osmotici (macrogol ed elettroliti), questi composti hanno la capacità di richiamare acqua nel lume del colon rendendo le feci più morbide e quindi più facili da evacuare.


Ha risposto Mazzocchi Samanta

Samanta mazzocchi

Samanta Mazzocchi

Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2002 presso l’Università degli Studi di Pavia. Ha conseguito nel 2008 il diploma di Specializzazione in "Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva". Dal 2013 è dirigente medico presso l’Azienda Ospedaliere di Piacenza all’Ospedale di Castel San Giovanni e, in qualità di Medico Gastroenterologo, si occupa dell’ambulatorio di gastroenterologia e di endoscopia digestiva.

CHIEDI ALL'ESPERTO

Per poter scrivere ai nostri esperti devi essere un utente registrato.
Se non hai ancora effettuato la registrazione

Registrati


Se sei un utente già registrato effettua il login inserendo indirizzo e-mail e password

Nel caso volessi comunicare qualche effetto indesiderato, segnalalo al tuo medico o al tuo farmacista, oppure direttamente alla tua struttura sanitaria di riferimento secondo le modalità riportate al seguente sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)


Torna su