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Influenza: così viaggia l'infezione

Influenza: i virus più comuni nascono nel Sud-Est asiatico e arrivano a noi seguendo uno schema ciclico oggi identificato.

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Infezione trasmissione influenza

I ceppi più comuni si originano nel Sud-Est asiatico e continuano a circolare per l'intera durata dell'anno seguendo schemi ciclici.

Ogni anno i virus influenzali, quelli che si diffondono in tutto il mondo nella stagione autunno invernale, nascono attorno alle grandi città come Hong Kong e Bangkok.

In pratica nascono in una culla popolosa e caotica, quali appunto le dense e affollate città dell’Estremo Oriente e del sudest dell'Asia.

Da questi posti, in un arco di tempo che oscilla tra gli 8 e i 12 mesi, vagano attorno alla Terra per poi scomparire. E ricomparire “diversi” l’anno successivo.

Da Oriente a Occidente

Il ciclo di vita dei virus influenzali è stato ricostruito con precisione da una ricerca genetica che ha coinvolto due equipe internazionali.

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Gli esperti hanno focalizzato l'attenzione sui virus che ogni anno raggiungono l'Europa verso novembre o dicembre.

Il primo team, guidato da Edward Holmes della Pennsylvania State University (Usa) ha focalizzato lo studio sui virus H3N2 e H1N1 i quali sembrano comparire nella fascia tropicale dell'Estremo Oriente.

Il secondo team, dell'Università di Cambridge (Gran Bretagna), guidato da Colin Russell, ha analizzato invece 13.000 campioni del virus H3N2 raccolti dal 2002 a oggi in diverse parti del pianeta.

È stato così dimostrato che il luogo di nascita dei virus si trova sempre nel sudest dell'Asia, anche se l'area precisa può variare di qualche centinaia di chilometri da un anno all'altro.

Inoltre hanno scoperto che quando un virus nasce nell'Estremo Oriente, di solito durante la stagione delle piogge, dove si ferma per un mese circa, impiega 6-7 mesi per raggiungere l'Europa e, a seguire, l'America del Nord.

Infine, dopo circa un anno, chiude il suo giro del mondo in America Meridionale. Questa è l'ultima regione del pianeta a essere infettata, perché meno collegata con l'Asia rispetto ad altri Paesi.

Questa ricerca permetterà di intervenire per creare i vaccini più forti per ogni singola influenza e prevedere quando ciascuna di esse arriverà nelle diverse aree del pianeta.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità ogni anno dal 5 al 15 per cento delle persone nel mondo contraggono virus influenzali, delle quali circa 4 milioni si ammalano gravemente e ben 250-500.000 muoiono per le complicazioni.

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    Spesso non ci si fa caso, ma tendiamo con una certa frequenza a portare le mani al viso. Siccome le tre principali vie d’accesso dei virus nel nostro organismo sono il naso, gli occhi e la bocca, è altamente sconsigliabile toccare queste parti del corpo senza prima aver lavato accuratamente le mani. Il problema è che a volte lo si fa senza accorgersi. Basta sforzarsi di dedicare un po’ di attenzione ai proprio movimenti involontari per ridurre parecchio il rischio di contagio.


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