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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Infezioni ricorrenti nel primo anno di scuola materna"

Mia figlia di 4 anni fino all’anno scorso non ha mai avuto niente. Poi ha iniziato la materna. I primi 3 mesi tutto ok, ma da dicembre è cominciato l’incubo. Raffreddore che si è poi trasformato in tosse catarrosa (nonostante gli aerosol 3 volte al giorno) con febbre (nonostante non ci fosse bronchite o altro) e pertanto sono stati prescritti antibiotici. A metà gennaio torna a scuola e dopo poco giorni si riammala. E così per altre volte. La pediatra mi consiglia di tenerla a casa almeno un mese per fare sì che si rinforzi dandole l’immunotrofina. Ma appena la rimando a scuola si riammala. La dottoressa dice che ormai mia figlia è debilitata e che deve stare lontano per un bel po’ da ambienti promiscui. Non la mando più?

Il primo anno d’ingresso in comunità, asilo nido o scuola d’infanzia, è sempre “tragico”, dal punto di vista delle malattie. D’altro canto, gli anticorpi non sono innati, si costruiscono ammalandosi. Ogni episodio lascia una traccia nel nostro sistema immunitario che, alla lunga, si rinforza e negli anni successivi al primo le cose vanno molto meglio. Non è giusto penalizzare l’aspetto sociale di un bambino di 3 anni, che inizia a cercare attivamente gioco con i coetanei solo perché si ammala più di prima. Tenere la bambina a casa per qualche giorno dopo una malattia è giusto, non direi altrettanto del non mandarla proprio più. Serve solo a rimandare il momento in cui si ammalerà. La sua bambina ha avuto un numero di infezioni in media con i coetanei alle prese con il primo ingresso alla materna, non ha avuto infezioni profonde, delle basse vie respiratorie, tali da far pensare a un problema delle difese immunitarie. Ha avuto infezioni delle alte vie aeree, tonsilliti, piuttosto facili alla sua età. Vedrà che il prossimo anno andrà molto meglio.


Ha risposto Battaglioli Marina

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Marina Battaglioli

Pediatra e neonatologa

Specializzata in Pediatria Generale nel 1994 e in Neonatologia nel 1996, dal 2000 assume l’incarico a tempo indeterminato presso il reparto di Patologia Neonatale e Nido dell’Ospedale Buzzi, dove attualmente è Dirigente medico di 1° livello.

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