RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Gravidanza, acido folico e altri farmaci per prevenzione"

Sono alla mia prima gravidanza. Premetto che sono stata molto fortunata: fin dall'inizio non ho avuto alcun tipo di problema. Ho seguito la cura di acido acetilsalicilico 100 mg e acido folico, ma ora che sono entrata nell'ottavo mese il mio ginecologo mi ha sospeso la cardioaspirina e mi ha prescritto le punture di reviparina. Non essendo un soggetto a rischio (valori del sangue perfetti), perchè dovrei fare queste punture? Mi preoccupa l'assunzione non indispensabile di un farmaco.

L’assunzione di acido folico costituisce una corretta procedura in gravidanza. L’uso dell'acido acetilsalicilico a basso dosaggio deve avere delle sue indicazioni, così come l’uso della eparina a basso peso molecolare, che vanno usati solo quando le necessità terapeutiche ricorrano e le linee guida lo impongano (grosse varici? Rischio di trombosi? Presenza di alterazioni della coagulazione?). In gravidanza occorre molta prudenza nell’utilizzo dei farmaci, anche perché ciò che oggi crediamo innocuo potremmo domani scoprire che è dannoso. La storia dell’ostetricia è piena di esempi di questo tipo, dal talidomide in poi. Tra l’altro l’eparina a basso peso molecolare commerciale citata è formalmente controindicata in gravidanza. In ogni caso il suo peso molecolare, pur basso, non permette di superare il filtro placentare, e quindi non può creare danni al feto. Quindi bisogna sapere esattamente perché è stata indicata l’acido acetilsalicilico e poi di conseguenza si dovrebbe suggerire l’eparina (ipercoagulabilita’ del sangue? Bassa proteina s? Iperomocisteinemia? Pregressi aborti spontanei? ecc.) Dunque si deve sapere esattamente cosa si vuol prevenire, si devono valutare rischi e benefici, si deve sapere con precisione il risultato terapeutico che si vuole ottenere.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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