Pubblicità

Gli ottimisti combattono meglio i virus

Chi è felice e ottimista ha una probabilità tre volte inferiore di prendersi un raffreddore. Scopri perché.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti
Ottimismo virus influenza

Chi è felice ha una probabilità tre volte inferiore di prendersi un raffreddore.

Se pensi positivo, tieni alla larga il raffreddore. In più, se proprio succede, non ti cambia più di tanto la vita, nel senso che i suoi sintomi sono meno pesanti.

Sono queste le conclusioni di uno studio condotto da Sheldon Cohen, della Carnegie Mellon University, in Pennsylvania. In pratica, gli ottimisti hanno una probabilità inferiore, rispetto ai pessimisti, di prendersi il raffreddore.

Il team ha studiato più di 300 volontari sani, inizialmente osservati per più di due settimane per valutarne lo stato emotivo.

Quindi i ricercatori hanno suddiviso i soggetti in due categorie: gli ottimisti, coloro cioè che risultavano felici, contenti, rilassati, da un lato. E i pessimisti, cioè i soggetti ansiosi, ostili e depressi, dall’altro.

Pubblicità

Nel naso di ciascuno è stata spruzzata una soluzione contenente rinovirus, i virus che causano il raffreddore.

Alla prima visita di controllo, gli “scontenti” avevano sviluppato i sintomi del raffreddore con frequenza tre volte superiore rispetto ai soggetti felici.

Secondo gli autori, le persone che esprimono le emozioni più positive sono meno sensibili a infezioni delle alte vie respiratorie di quelle con uno stile di vita emotivo.

Infezioni, ormoni e stress

Una possibile spiegazione dell'effetto protettivo delle emozioni positive è che chi è felice ha in genere anche uno stile di vita più sano. In più presenta, in media, livelli ematici inferiori di ormoni dello stress come il cortisolo, che notoriamente abbassa le difese immunitarie.

Risultati simili sono emersi da uno studio realizzato alle università di Hamburg-Eppendorf (Germania) e di Roehampton (Gran Bretagna) per indagare se, attraverso un’attitudine positiva alla vita, è possibile ridurre il rischio di ammalarsi.

Anche in questo caso i volontari (80 studenti di età media 23 anni) sono stati suddivisi in due gruppi, pessimisti e ottimisti. Sono stati seguiti sia durante, sia dopo un periodo di esami universitari.

I risultato è stato che il gruppo di ottimisti non solo era meno stressato dei pessimisti, ma mostrava anche meno sintomi di raffreddore.

VIDEO

Raffreddore: che cosa devo fare se non passa dopo 5 giorni?

Raffreddore cosa fare dopo cinque giorni

Il raffreddore in genere si risolve da solo. Nel caso in cui dopo 5 giorni i sintomi non si siano attenuati è però opportuno rivolgersi al medico, come consiglia il farmacista.

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Sette trucchi per scansare l'influenza

  • Influenza aria aperta

    Esci di più all'aria aperta

    La leggenda secondo cui in inverno è meglio stare il più possibile al chiuso è falsa: negli ambienti ristretti, soprattutto se molto riscaldati, è più probabile ritrovarsi a stretto contatto con qualcuno che ha già preso l’influenza, e passarvi il virus. Stare all’aria aperta, soprattutto facendo delle passeggiate, riduce il rischio contagio e fa bene alla salute in generale.

  • Influenza stress

    Tieni alla larga lo stress

    Ritagliarsi momenti per rilassarsi un po' fa bene alla psiche, ma soprattutto rinforza le difese immunitarie. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che se l’organismo è stressato, i virus dell’influenza hanno maggiori probabilità di infettare e replicarsi. Quale tecnica adottare? Quella che piace di più, a seconda dei gusti: lo yoga, la ginnastica, leggere un libro, un massaggio, fare una passeggiata. L’importante è tenere alla larga lo stress. E assieme a lui, i virus influenzali.

  • Influenza lavarsi le mani

    Lava le mani appena puoi

    Le mani sono il mezzo preferito dai virus del raffreddore e dell’influenza per diffondersi. Senza che ce ne accorgiamo, stringiamo le mani di qualcuno, apriamo una porta, ci appoggiamo a una sedia. Se qualcuno prima di noi ha toccato la stessa superficie ed è influenzato il gioco è fatto. Lavarsi le mani spesso e con accuratezza evita il diffondersi dei virus e riduce il rischio di ammalarsi.

  • Influenza sonno

    Chi dorme bene non piglia… l’influenza

    Una notte in bianco non è un dramma. Ma se la mancanza di sonno dura per più giorni il nostro sistema immunitario comincia a perdere colpi. In questa stagione è opportuno dormire almeno sette ore per notte, così da dare il tempo all’organismo di rigenerarsi dalle fatiche della giornata ed essere in grado di fronteggiare con successo i germi responsabili dei malanni invernali.

  • Influenza dieta

    Mangia in modo sano

    L’influenza si previene anche a tavola. Frutta e verdura di stagione sono fonti preziose di vitamine antiossidanti e sali minerali essenziali al buon funzionamento delle difese naturali dell’organismo. Legumi e cereali sono invece un ottimo rifornimento di proteine, anch’esse importanti perché alcuni aminoacidi contribuiscono alla sintesi degli anticorpi. In questa stagione è bene non sottovalutare anche la quota di carboidrati, pasta e pane per intenderci. Un po’ di calorie in più aiutano infatti l’organismo a rinforzare le sue difese naturali.

  • Influenza sport

    Fai attività fisica regolare

    È ormai dimostrato in diversi studi: un’attività fisica moderata, ma regolare, abbassa il rischio di buscarsi l’influenza. Una ricerca pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, per esempio, ha scoperto che chi è fisicamente attivo almeno cinque giorni alla settimana ha una probabilità di prendere l’influenza e il raffreddore quasi dimezzata rispetto a chi lo è soltanto una volta alla settimana.

  • Influenza virus occhi

    Tieni giù le mani

    Spesso non ci si fa caso, ma tendiamo con una certa frequenza a portare le mani al viso. Siccome le tre principali vie d’accesso dei virus nel nostro organismo sono il naso, gli occhi e la bocca, è altamente sconsigliabile toccare queste parti del corpo senza prima aver lavato accuratamente le mani. Il problema è che a volte lo si fa senza accorgersi. Basta sforzarsi di dedicare un po’ di attenzione ai proprio movimenti involontari per ridurre parecchio il rischio di contagio.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI MALANNI INVERNALI
Torna su