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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Frequenza cardiaca: nello sportivo si abbassa"

Mi piacerebbe avere un chiarimento sul battito cardiaco massimo. Mi spiego meglio: io faccio sport regolarmente, circa 4 volte a settimana (palestra e corsa). So che normalmente la frequenza cardiaca si abbassa in chi si allena e, in effetti, a riposo ho una frequenza che va anche sotto i 60 bpm; quando corro però raggiungo picchi elevati (anche 180), pur se per poco. Poiché se considero il classico 220-età io dovrei avere una frequenza massima di 176 bpm mentre a 180 corro senza troppi problemi, mi chiedevo se è normale tutto ciò. Forse facendo sport, oltre che abbassarsi il ritmo a riposo si alza anche la frequenza massima? Oppure è il caso di fare qualche verifica?

Detto così, verrebbe da pensare che lei non sia proprio così allenato; infatti l'allenamento serve proprio a migliorare la performance sportiva e quindi la capacità di sopportare sforzi e, pertanto, ad abbassare la frequenza cardiaca; a riposo i grandi atleti di endurance hanno anche 35 battiti per minuto (Coppi, Hindurain, Moser). Io, personalmente, sentirei un personal trainer e migliorerei il tipo di allenamento. Per lo sforzo quindi non si deve alzare la frequenza massima anzi il contrario. Per i controlli farei solo una visita cardiologica generale e controllerei la tiroide con T3, T4, TSH.


Ha risposto Panciroli Claudio

Panciroli

Claudio Panciroli

Cardiologo

Dal 1985 esercita la professione presso l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi, in USS Interdipartimentale di Emodinamica di cui è responsabile e in USC di Cardiologia e, privatamente, in ambulatorio.

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